Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Venneri non si candida? Barba e Pd si scambiano accuse

Faccia a faccia tra il deputato del Pdl e coordinatore dei Democratici, Natali, sulla vecchia esperienza amministrativa dell'ex sindaco. "Hanno lasciato il baratro". La replica: "Barba ha fallito"

Palazzo Balsamo-11

GALLIPOLI - Schermaglie e rinfacci. Solo quelli, in attesa dei confronti elettorali. Tra il deputato cittadino del Pdl, Vincenzo Barba e il Pd locale è di nuovo guerra fredda. E di nervi. Soprattutto dopo che la recente esternazione dell'ex sindaco Giuseppe Venneri, propenso a non ricandidarsi nelle prossime elezioni amministrative, ha fatto da sponda al Pdl per alimentare la polemica politica. Un boccone ghiotto per Vincenzo Barba, per denigrare ancora una volta l'esperienza amministrativa dell'ultimo anno a Palazzo Balsamo. Quella che ha visto l'ex sindaco eletto nelle file del centrodestra, smarcarsi e dare vita all'alleanza trasversale sull'asse Lista Venneri con Pd-Udc e Grande Gallipoli, poi miseramente decaduta con le dimissioni di undici consiglieri comunali ratificate nel feudo fittiano di Maglie. Il deputato del Pdl ironizza e dà un ulteriore spallata ai dirimpettai politici del Partito Democratico. I quali rispondo per le rime, senza mai, per altro, citare il nome di Venneri. Ma rintuzzando Barba e i "frutti mai visti delle sue esperienze istituzionali e amministrative".

L'annuncio, per altro già noto e segnalato a più riprese, del possibile disimpegno di Venneri stimola all'affondo Barba. Che si chiede sarcasticamente: "Venneri non si candida? E ci mancherebbe altro! Dopo il baratro che ha lasciato, dovrebbe avere una bella faccia tosta per far finta di niente e chiedere ai cittadini il voto e la fiducia". Ponendosi un altro quesito a corredo: "E adesso il Pd rimane sguarnito?". Poi aggiunge: "Eppure c'è qualcosa che non quadra nel suo ragionamento. Ci sembra veramente strano che chi, fino a ieri, insieme agli esponenti locali del Pd, si vantava della tanto sbandierata svolta epocale, oggi non la rivendichi con altrettanto orgoglio chiedendo ai gallipolini la benedizione elettorale. Sarebbe strano pensare che la svolta epocale sia durata soltanto il breve frangente di un complotto di Palazzo o di un inciucio rimasto in piedi solo e soltanto perché lontano dalla ratifica dei cittadini con il voto"

E continua con i suoi interrogativi il deputato Pdl chiedendo altresì "se l'accordo Venneri-Pd aveva una portata strategica di lungo periodo, quale momento migliore se non le elezioni, per trasformarlo in azione di governo?". E poi analizza ancora con un pizzico di ironia provocatoria: "Siamo convinti che Giuseppe Venneri sia il candidato sindaco ideale per una coalizione che va dal Partito Democratico ai cosiddetti 'venneriani', per chiedere il voto dei gallipolini su progetti di portata epocale quali quelli che volevano realizzare in camera caritatis, senza dar troppo nell'occhio, senza farsi troppo vedere. Abbiamo finalmente l'opportunità di discutere alla luce del sole, nelle piazze e nelle vie della Città bella e proprio ora queste persone si ritirano dalla scena?"

Della serie se fino a pochi mesi addietro il Pd e Venneri "stavano così bene assieme in maggioranza, perché adesso non ripetono l'esperimento chiedendo il consenso ai gallipolini?". E conclude Barba: "Se non si comportano di conseguenza, dando vita a questa gioiosa macchina da guerra, potrebbero dare ragione a noi che da sempre sosteniamo che di epocale in quella svolta c'era solo qualche interesse da tenere sotto controllo. E allora sì che è meglio che si facciano da parte, non facendosi più vedere. Ma non solo Giuseppe Venneri a questo punto, ma anche tutti coloro che lo convinsero all'inciucio e che adesso, forse, maledicono il giorno che lo posero in essere".

Natali (Pd): "Noi abbiamo amministrato con coraggio. E' Barba che ha fallito come politico".

Le valutazioni negative e politicamente dissacranti mosse da Vincenzo Barba hanno subito scatenato la reazione del Pd locale. Che tace sul direttivo e sulla difficile coabitazione sul tavolo del centrosinistra con i cugini di "Sinistra e Libertà", ma non risparmia la replica, a voce alta, nei confronti del "logorroico onorevole". E si puntualizza dalla sezione dei Democratici. Celermente. "Avremo tempo e modo per esaminare e valutare i risultati raggiunti in soli otto mesi dall'esecutivo appoggiato dal Partito Democratico" dice il coordinatore cittadino Luigi Natali, "tutti ottenuti alla luce del sole e prima che il complotto magliese e gli accordi sottobanco con i ben noti consiglieri comunali facessero naufragare l'intesa. Una bella campagna elettorale, non inquinata dai soliti metodi barbarici, ed un sano confronto politico, potrebbero servire anche a questo".

E poi la stoccata in risposta alla "denigrazione" messa in atto da Barba e dal Pdl gallipolino: "Di tempo ne abbiamo avuto a sufficienza per esaminare i risultati ottenuti dall'amministrazione, fortunatamente durata un solo anno, guidata dall'allora senatore Barba" dice ancora Natali, "per far dire a tutta la cittadinanza che si è trattato della più fallimentare amministrazione a memoria d'uomo, almeno dal dopoguerra ad oggi. Quelli ottenuti dall'ultima amministrazione comunale, frutto di un grande lavoro di squadra e di tanta passione civile, ancorchè osteggiati e frenati da cricche e lobby varie, sono una montagna se raffrontati a quelli raggiunti dalla fallimentare amministrazione Barba. Eppure non ha ancora annunciato la volontà di non ricandidarsi"


E poi la conclusione di Natali, rispendendo al mittente la ridda di interrogativi posti da Barba. "Noi, persone alle quali non difetta il coraggio, ci siamo assunti la responsabilità di amministrare la città dopo che i pozzi erano stati avvelenati proprio da Barba e dal Pdl" dice il coordinatore Pd, "ed abbiamo difeso il lavoro svolto, perchè lo abbiamo ritenuto utile ai cittadini. Ora l'onorevole Barba provi a rispondere a queste domande molto semplici e che non comportano un eccessivo sforzo e ci dica: da consigliere regionale, da senatore ed, infine, da deputato quali iniziative ha assunto in favore della città di Gallipoli e, se vuole largheggiare, anche del Salento? Un solo disegno di legge, un intervento in aula o in commissione difesa, una mozione, una interrogazione o un'interpellanza. Perchè, in mancanza di risposte serie" conclude Natali, "ce lo consenta, di poco serio resta la sua pretesa di dettare l'agenda politica gallipolina e di ricandidarsi ancora a ricoprire cariche pubbliche, senza avvertire un pur minimo senso di vergogna".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Venneri non si candida? Barba e Pd si scambiano accuse

LeccePrima è in caricamento