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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

Presidente di Apulia Film Commission aggredita sul lavoro. Consigliere regionale vuole vederci chiaro

Dello Monaco ha ritenuto illegittima una procedura per un’iniziativa da finanziare con soldi pubblici. La contestazione ha però scatenato la reazione del dipendente e poi le dimissioni di tre consiglieri del Cda: questi ultimi si sarebbero ritirati pur di evitare procedimenti disciplinari nei confronti dell’aggressore

LECCE  - Clima pesante in Apulia Film Commission, la fondazione  di diritto privato a controllo pubblico che promuove la cultura e l’industria cinematografica in Puglia e vede la Regione come socio di maggioranza. Una querelle è montata dalla fine di novembre, a seguito dell’aggressione subita dalla presidente della fondazione, Simonetta Dello Monaco, da parte di un dipendente di Apfc per un diverbio in ambito lavorativo. Tutto è cominciato il 29 novembre quando la presidente (questo il racconto che ha fornito in sede di denuncia penale), avrebbe contestato al direttore Antonio Parente, una procedura relativa a una iniziativa da finanziare con soldi pubblici. Dello Monaco lo avrebbe accusato di aver baipassato il Cda, ritenendo la procedura dunque illegittima e comunicandolo via mail anche ai consiglieri e al collegio revisori.

Un gesto che, a suo dire, avrebbe scatenato la rabbia di Parente. Nessun litigio, nessuno screzio sono seguiti a quella comunicazione di contestazione. Parente si sarebbe direttamente recato negli uffici di Dello Monaco, aggredendola.  Spintonata, strattonata, afferrata ai polsi, poi lasciata cadere sul pavimento. Lividi ed escoriazioni sul luogo del lavoro che sono stati medicati dal personale sanitario: la presidente è stata giudicata guaribile in dieci giorni. Ne è seguita la formalizzazione della denuncia penale. Parallelamente però ci si attendeva un provvedimento disciplinare nei confronti del dipendente aggressivo. Una sanzione che sarebbe dovuta essere certamente più veloce dell’iter giudiziario, poiché interna alla fondazione. Ma quando la data del 26 gennaio ha cominciato ad avvicinarsi, tre consiglieri su cinque del consiglio di amministrazione hanno deciso di dimettersi. Pur di non applicare la sanzione. Questo l’aspetto che ha sconvolto Lomonaco, forse ancora più della stessa aggressione. L’aver visto che i colleghi le voltavano le spalle. “Sono rimasta in silenzio per due mesi per non creare ingerenze e pressioni. MA tengo a precisare che non si è verificato alcun diverbio, quanto una vera e propria  aggressione sul luogo di lavoro”, ha dichiarato la presidente di Afc.

Sulla vicenda ha intanto inviato una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola. “Non pensi il presidente Emiliano di archiviada tutto con la nomina di un commissario per la Fondazione Apulia Film Commission. Quello che è avvenuto negli ultimi due mesi all’interno del cda e fra il presidente Simonetta Dello Monaco e il direttore Antonio Parente (i dissidi, il litigio, l’aggressione, le denunce penali, il presunto mobbing, le ultime dimissioni del vice presidente, Marta Proietti, e dei consiglieri Luca Bandirali e Giovanni Dello Iacovo) non sono fatti ascrivibili a vicende o problemi personali: è fin troppo evidente che il tutto attiene alla gestione della Fondazione. Oggi il CdA su richiesta della presidente Dello Monaco avrebbe dovuto discutere del licenziamento del direttore Parente, ma le dimissioni dei consiglieri più ‘emiliani’ hanno bloccato tutto. Il Consiglio regionale non può rimanere all’oscuro di tutto questo, per questo stamattina ho depositato al presidente della sesta Commissione, Metallo, la richiesta urgente di audizione di tutti i protagonisti di questa vicenda – il CdA e il direttore – che è bene ricordare è avvenuta in concomitanza delle dimissioni dell’assessore alla Cultura, Bray. Quindi, appena tornato da Roma, sarà indispensabile ascoltare anche Emiliano che a novembre scorso partecipò a un Cda chiedendo alla presidente di ritirare la denuncia penale (Dello Monaco, ascoltata dalla nostra testata, smentisce categoricamente di essere stata invitata dal governatore a ritirare la denuncia, ndr)”, conclude Ventola.

Emiliano chiede la convocazione dell'assemblea

Nel pomeriggio è stata diramata una comunicazione del presidente della Regione Puglia, Michele Emilinao: “La Regione Puglia è socia della fondazione Afc insieme a 54 Comuni pugliesi e segue con attenzione e preoccupazione tutta la situazione culminata nelle dimissioni di alcuni membri del consiglio di amministrazione, fatta eccezione della presidente Dello Monaco e del consigliere Vaccari, entrambi indicati dalla Regione Puglia. Data l’evoluzione della vicenda, la Regione Puglia ritiene necessaria l’immediata convocazione dell’assemblea dei soci, unico organo della fondazione titolato ad assumere le decisioni che l’attuale situazione della fondazione richiede. Pertanto, al fine di esaminare la situazione assieme agli altri soci, la Regione Puglia chiede l’immediata convocazione della assemblea alla presidente del cda Dello Monaco, che riferirà sull’accaduto e sull’operatività di Afc”.

In effetti l'assemblea è stata convocata per domani alle 13, come ha confermato la capogruppo del M5S in Regione, Grazia di Bari: "Stiamo seguendo con attenzione la vicenda e auspichiamo che in tempi brevi Apulia Film Commission torni a svolgere pienamente le sue funzioni, prendendo una decisione su quanto accaduto. Le attività della fondazione devono proseguire, visti i risultati importanti conseguiti in questi anni: parliamo di un vero e proprio fiore all’occhiello della Puglia". 

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