Castrazione chimica, deputata leccese del M5S contro il ministro: "Solo propaganda"

Giulia Bongiorno, della Lega, ha proposto un emendamento al disegno di legge "Codice rosso". La leccese Veronica Giannone: "Non lo voto"

Veronica Giannone.

LECCE – La deputata leccese Veronica Giannone, eletta con il M5S, ha preannunciato la sua contrarietà all’emendamento al disegno di legge “Codice rosso” presentato dal ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno.

Nello specifico, la proposta dell’esponente leghista del governo prevede che la sospensione condizionale della pena possa essere subordinata a “trattamenti terapeutici o farmacologici inibitori della libido, con il consenso del condannato”. Si tratta insomma della cosiddetta castrazione chimica.

Secondo quanto dichiarato all’agenzia AdnKronos, Giannone ha precisato che non voterà mai per un emendamento di quel tenore: “Non è la castrazione chimica lo strumento, ma il carcere e la certezza della  pena. Quello che propongono è solo propaganda politica e come me la  pensano decine di miei colleghi”, ha dichiarato la parlamentare pentastellata alludendo alla possibilità di allontanarsi dall’aula al momento del voto come segno di protesta.

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