Castrazione chimica, deputata leccese del M5S contro il ministro: "Solo propaganda"

Giulia Bongiorno, della Lega, ha proposto un emendamento al disegno di legge "Codice rosso". La leccese Veronica Giannone: "Non lo voto"

Veronica Giannone.

LECCE – La deputata leccese Veronica Giannone, eletta con il M5S, ha preannunciato la sua contrarietà all’emendamento al disegno di legge “Codice rosso” presentato dal ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno.

Nello specifico, la proposta dell’esponente leghista del governo prevede che la sospensione condizionale della pena possa essere subordinata a “trattamenti terapeutici o farmacologici inibitori della libido, con il consenso del condannato”. Si tratta insomma della cosiddetta castrazione chimica.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Secondo quanto dichiarato all’agenzia AdnKronos, Giannone ha precisato che non voterà mai per un emendamento di quel tenore: “Non è la castrazione chimica lo strumento, ma il carcere e la certezza della  pena. Quello che propongono è solo propaganda politica e come me la  pensano decine di miei colleghi”, ha dichiarato la parlamentare pentastellata alludendo alla possibilità di allontanarsi dall’aula al momento del voto come segno di protesta.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Choc a Calimera: medico di base colpisce con calci e pugni un 87enne

  • Nel Salento 54 casi nei due ultimi giorni. Nessuno attribuito capoluogo

  • In Puglia 124 nuovi contagiati. Due decessi, uno in provincia di Lecce

  • “Il mostro è arrivato dentro casa”: La Fontanella, sono 31 i contagiati

  • Doppia tragedia: 70enne si lancia nel vuoto. Una donna cade durante le pulizie

  • Alla vista degli agenti, si “rifugia” in mare con la bici: multa al ciclista nuotatore

Torna su
LeccePrima è in caricamento