Verso il Contratto istituzionale di sviluppo: sindaco e vice incontrano due ministri

Salvemini e Delli Noci nella capitale a confronto con i ministri Boccia e Provenzano. Lecce ha presentato progetti per 340 milioni di euro: si punta su litorale, edilizia sociale e patrimonio storico

Delli Noci e Salvemini (maggio 2019).

LECCE - Sindaco e vice sindaco hanno raggiunto Roma per un appuntamento importante sulla strada del Contratto istituzione di sviluppo  (il Cis) per il quale il Comune di Lecce ha presentato progetti per 340 milioni di euro. Dai beni culturali, all'edilizia sociale fino alla riqualificazione del litorale, sono numerosi i temi affrontati nelle bozze che già il 28 agosto Carlo Salvemini e Alessandro Delli Noci hanno illustrato alla città dopo averle inviate al governo. E, tanto in quell'occasione così come pure oggi, erano presenti anche il primo cittadino di Brindisi, Riccardo Rossi con l'assessore alla Programmazione Economica, Roberto Covolo.

Il Cis è uno strumento avviato del precedente governo e ribadito da quello attuale che prevede, in caso di esito positivo dell'iter, uno stanziamento fino a un massimo di 250 milioni di euro. In Puglia sono stati già ufficializzati quelli per Taranto e per Foggia. Gli amministratori leccesi hanno discusso con il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano (che, con la nascita del secondo esecutivo a guida Conte, ha preso il posto di Barbara Lezzi) e con il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomia, Francesco Boccia

La proposta redatta dal Comune di Lecce prevede tre assi strategici: "Lecce città di tutti" per 136 milioni di euro (con progetti relativi tra l'altro a edilizia sociale e popolare, alla costruzione del polo pediatrico, alla realizzazione di un nuovo mercato a Settelacquare); "Lecce e il suo mare per 122" (lungomare in ogni località, recupero urbanistico e paesaggistico degli insediamenti abusivi, realizzazione di una piscina olimpionica a San Cataldo e di un Ecomuseo delle bonifiche a Frigole); "Lecce patrimonio di storia" per 79 milioni (tra cui recupero edifici, completamento dell'area archeologica di Rudia e del parco di Belloluogo).

Il dossier con le proposte

Il governo ha confermato la disponibilità a finanziare i progetti attingendo alla risorse del Fondo Sviluppo e Coesione. Il prossimo passo sarà una riunione tecnica con Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, interamente partecipata dal ministero dell'Economia: "Il percorso da compiere non è ancora completato, ma siamo in cammino", ha commentato brevemente Salvemini al termine dell'incontro.

Delli Noci ha commentato un elemento nuovo emerso nell'incontro: "Abbiamo sostenuto e appoggiato l’idea del sindaco Rossi del comune di Brindisi, circa la necessità di finanziare non solo progetti infrastrutturali ma azioni immateriali che siano di supporto agli stessi e che diano spazio alla creatività giovanile. Ci è stata assicurata la massima celerità nell’avanzamento dell’istruttoria che si concluderà entro la fine dell’anno. Siamo molto fiduciosi e certi di essere sulla strada giusta".

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