Lunedì, 25 Ottobre 2021
Politica

Vertenza Call Marketing, i lavoratori intenzionati a replicare lo sciopero

L'astensione, ad oltranza, è stata indetta da Slc Cgil a partire dal 29 marzo. L'incontro tra le parti, infatti, non si terrà ed il sindacato lamenta un atteggiamento di chiusura inaccettabile

LECCE - Dopo lo sciopero del 14 marzo, i lavoratori del call center Call Marketing di Acquarica di Lecce concederanno il bis: il sindacato Slc Cgil ha proclamato l’astensione del lavoro ad oltranza, a partire dal 29 marzo. L’incontro tra le parti annunciato in Confindustria per individuare possibili soluzioni alla vertenza, infatti, non si terrà: “Apprendiamo – spiega Salvatore Labriola, referente Slc - che l’azienda si è resa indisponibile all’incontro con la nostra organizzazione sindacale. Un atteggiamento di chiusura inaccettabile viste le legittime richieste dei dipendenti”.  

Lo stesso Labriola insieme al collega Arnesano, è bene ricordarlo, avevano chiesto di discutere della vertenza intorno al tavolo della prefettura di Lecce, alla presenza dei responsabili di Call Marketing  e della sua unica commessa Idroservice. I dipendenti dell’azienda, una trentina di persone, rischiano infatti il trasferimento nella lontana sede di Acquarica del Capo a causa della scadenza del contratto di locazione dell’immobile dove, tuttora, lavorano. Ma i segretari di  Slc Cgil da tempo sospettano che l’intera vicenda sia “strumentale e finalizzata a costringere i dipendenti a rinunciare al contratto a tempo indeterminato”.

Ora lo stesso sindacato di categoria si dice pronto ad intraprendere tutte le azioni di lotta consentite dalla legge, per tutelare i diritti dei dipendenti. 

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