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Società partecipate e fondazione "Tito Schipa": presenti solo i deputati di Fi

Incontro a Palazzo Adorno: il ridimensionamento dell'ente provinciale potrebbe far calare il sipario anche sulle attività della partecipata, di cui in commissione è stata approvata una modifica allo statuto, e dell'istituzione concertistica

Al centro, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone.

LECCE – Ci sarà un secondo round per il tavolo convocato dal presidente della Provincia, Antonio Gabellone, per tentare di salvare le società Alba Service, Nuova Salento Energia e la fondazione concertistica Ico Tito Schipa. Il ridimensionamento dell’ente provinciale secondo la nuova normativa nazionale porta con sé, inevitabilmente, anche un problema occupazionale.

All’incontro di questa mattina a Palazzo Adorno si sono presentati i forzisti Roberto Marti, Rocco Palese e Francesco Bruni (non c'era Raffaele Fitto) mentre erano a Roma per impegni istituzionali Salvatore Capone e Teresa Bellanova (fresco di nomina, invece, l'altro democratico Fritz Massa,anch'egli assente). Ha marcato visita anche la pattuglia pentastellata (Lezzi, Donno, Buccarella, De Lorenzis). A conti fatti hanno partecipato in tre su undici: le assenze non hanno certo fatto piacere alla vice presidente della Provincia, con delega alla Cultura, Simona Manca che ha sottolineato la necessità di unità al massimo livello istituzionale.

“Solo le sinergiche rivendicazioni – ha dichiarato Manca - potrebbero anche se il condizionale è d’obbligo, evitare il baratro per Alba Service ed Ico e per le centinaia di posti di lavoro che gravitano attorno ad esse. Noi, ed in modo particolare il presidente Gabellone, abbiamo fatto, stiamo facendo e faremo tutto il possibile per scongiurare tutto questo. Ma è necessario che soprattutto i parlamentari, eletti proprio da chi rischia di trovarsi in mezzo ad una strada, facciamo il loro dovere: dovere non solo istituzionale, ma anche morale e sociale”.

Modificato lo statuto delle partecipate

E nella corsa contro il tempo per salvare il salvabile, la nona commissione (statuto, regolamenti)su proposta del presidente Alfonso Rampino (Pd), ha approvato in via d’urgenza alcune modifiche agli statuti delle società “Alba Service” e “Nuova Salento Energia”. La più importante di esse prevede la possibilità che le suddette aziende possano operare anche in favore di altri soggetti pubblici o privati. In questo modo viene a cadere il requisito della mono committenza e si offre la possibilità di reperire sul mercato nuove commesse e dunque nuovi ricavi: “Ritengo – ha commentato Rampiono a nome del gruppo Pd - che in questo momento tale modifica statutaria sia una via concreta da seguire per rendere, nei limiti delle nostre possibilità, quanto più chiaro possibile il futuro di queste società e delle famiglie dei propri dipendenti”.

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