Vertice su emergenza Rom: "Servono i fondi regionali"

Incontro a Palazzo dei Celestini per risolvere il problema delle diciannove famiglie che vivono ancora nel campo sosta "Panareo". Dal Comune di Trepuzzi, aiuti concreti. Ma servono i fondi regionali

Il sindaco Perrone con il presidente della Provincia, Gabellone.
LECCE - Si è tornato a parlare della grave situazione delle famiglie Rom del campo sosta "Panareo" di Lecce, questa mattina nei palazzi della Provincia. E questo perché una soluzione per loro, non si è ancora trovata: la proposta del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, di offrire alle famiglie su cui pende il rischio di sfratto il reperimento delle roulotte è stata accolta ma con la consapevolezza che ci vuole una soluzione definitiva (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=26167).

Ma l'emergenza resta e "non può essere affrontata senza l'aiuto di tutti i comuni della Provincia", ha detto oggi Perrone, esortando i sindaci presenti all'incontro indetto presso Palazzo dei Celestini, a intervenire solidarmente per tamponare la situazione. "Il problema è esploso solo qualche settimana fa, ma il livello di guardia per le scarse condizioni igieniche e di sicurezza nel campo era già molto alto - ha ricordato il sindaco, ripercorrendo le tappe della vicenda che ha portato il dirigente del settore Urbanistica, a firmare un'ordinanza di sgombero per il 25 febbraio, in seguito ai numerosi allarmi lanciati dai vigili del fuoco e dagli ispettori della Asl che hanno ispezionato la zona.

All'interno del campo sosta "Panareo", in cui le persone scampate agli orrori delle guerre nell'ex Jugoslavia hanno sostato per quasi vent'anni, solo 26 alloggi raggiungono standard dignitosi perché costruiti in muratura o prefabbricati. Chi vive in roulotte e baracche di fortuna deve fare i conti ogni giorni con il rischio di incendi e malattie. Una situazione insostenibile, aggravata anche dal rischio che ventidue minori rom vengano sottratti alle rispettive famiglie, per essere affidati alle cure di un istituto.

"Fino ad ora non ci sono state soluzioni ulteriori a quelle proposte dal Comune - ribadisce Perrone che sottolinea anche come non vi fosse nessun principio discriminatorio alla base del contributo economico concesso dalla sua amministrazione, equivalente a quello offerto a ogni cittadino leccese a rischio di sfratto. Ma per diciannove nuclei famigliari, il problema è rimasto. Che fare allora? Il sindaco di Trepuzzi, Mino Valzano, ha proposto di riunire i ventisette comuni dell'Area Vasta per chiedere alla Regione l'erogazione di soldi extra.

Nell'immediato, il Comune si è dichiarato disponibile ad accogliere alcune famiglie e a sostenere Lecce con un contributo economico per l'acquisto delle roulotte. Ed è stato l'unico, tra i presenti, ad aver offerto un aiuto concreto. Ma per impedire che l'emergenza si riproponga servono fondi. E tanti.
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La soluzione definitiva potrebbe arrivare da quei 700 mila euro stanziati dalla Regione attraverso la misura 3.4, destinabili ad interventi di inclusione sociale. Il bando non è ancora pronto e dagli uffici di Bari non hanno chiarito se quei fondi potranno essere utilizzati per il problema Rom. "A questo punto è necessario che una nostra delegazione chieda un incontro urgente con l'assessore regionale al welfare, Elena Gentile per chiarire la cosa", ha concluso Perrone.

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