Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

"Via la comunità Rom dalla masseria occupata"

La denuncia parte da Francesco Calogiuri, consigliere di minoranza dell'Ulivo, il quale si rivolge al sindaco di Lecce Perrone per segnalare "la grave e persistente situazione di illegalità"

Raccolta di firme per chiedere l'allontanamento della comunità di nomadi che sostano abusivamente in una masseria disabitata di via Sandalo a Lecce. E poi per ribadire che "è un diritto dei cittadini poter vivere serenamente nel proprio quartiere e che trascurare questa situazione di illegalità e un gesto altamente diseducativo". La denuncia parte da Francesco Calogiuri, consigliere comunale di minoranza dell'Ulivo. Il quale si rivolge con una lettera al sindaco Perrone e al presidente del quartiere "Rudiae-Ferrovie", Carmelo Isola, descrivendo "la grave situazione di illegalità che permane da tempo nei quartieri Borgo San Nicola e Quattro finite.

"Da due mesi a questa parte una comunità Rom ha occupato una masseria disabitata in via Sandalo e da allora vive in casa altrui, in condizioni igieniche disastrose, provocando notevoli disagi ai residenti del quartiere. Gli abitanti del quartiere - aggiunge Calogiuri - sono ormai esasperati da questa situazione che va a sommarsi alla condizione precaria delle periferie leccesi, prive di servi efficienti, abbandonato all'incuria e senza alcun controllo da parte delle forze dell'ordine che, se interpellate, rispondono ai cittadini di essere impotenti rispetto alla situazione".

Il consigliere di minoranza si spinge oltre e denuncia anche episodi di microcriminalità che si starebbero verificando proprio in quei quartieri ritenuti ormai a rischio: "Nelle ultime due settimane - afferma - in coincidenza con il trasferimento di molti residenti nelle località balneari, il numero dei furti è aumentato vertiginosamente, tanto che si è riusciti addirittura a comprende la tecnica del furto: i ladri suonano al citofono e se non hanno risposta, trascurando il fatto che in casa ci potrebbe essere comunque qualcuno, si introducono nelle abitazioni saccheggiandole e provocando danni. Nonostante le numerose denunce - continua - questa situazione permane e gli abitanti vivono ormai nella paura di lasciare la propria abitazione incustodita, di restare in casa o rilasciare anziani e bambini da soli".

Quel che chiede Calogiuri al sindaco Perrone è infine il trasferimento dei nomadi in luoghi idonei e la restituzione ai proprietari degli edifici occupati abusivamente "e di portare sicurezza in questi quartieri richiamando le forze dell'ordine ad un'azione più efficace sul territorio".

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