Parco pubblico nell'ex Galateo e chiesetta di Santa Lucia: via libera dal Consiglio

Approvato il progetto per l'area verde di quello che era il sanatorio cittadino. Passa all'unanimità anche la variante per il sito restaurato dalla curia

Foto scattata nell'area verde dell'ex sanatorio.

LECCE – Nel consiglio comunale di oggi sono stati approvati un progetto e una variante che incideranno nella valorizzazione di due siti importanti per la storia della città.

Il primo è infatti relativo al parco nell’ex sanatorio Galateo, per una superficie di 16mila metri quadrati che, al termine dei lavori, saranno fruibili dai residenti del quartiere Leuca e dalla cittadinanza in generale. La seconda attiene al progetto di restauro della cripta di Santa Lucia, tra via San Lazzaro e piazza Tito Schipa, curato dalla curia arcivescovile.

Nel Galateo sarà realizzato un giardino all’italiana, ricco di pini d’Aleppo e lecci, che sono l’unica specie sempreverde di quercia. Sarà alleggerita la recinzione muraria che oggi impedisce la vista del polmone verde e ci saranno un piccolo anfiteatro e un punto ristoro. Il progetto è frutto di un finanziamento di 1,2 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia nel 2015 e del protocollo siglato con Puglia Valore Immobiliare, proprietaria dell’area, e il Comune di Lecce che nel grande edificio che ospita il sanatorio vorrebbe realizzare housing sociale, ovvero unità abitative per giovani coppie, anziani, single, fasce di popolazione che non possono accedere all’edilizia popolare ma nemmeno permettersi l’acquisto di una casa.

Soddisfatta l’assessore all’Urbanistica, Rita Miglietta: “Oggi che l’amministrazione, ha gettato le fondamenta per trasformare l’ex sanatorio in un grande edificio solidale di social housing pochi mesi fa secondo una intesa con la Regione, Puglia Valore Immobiliare, Arca Sud Salento e Soprintendenza, l'approvazione del progetto del parco assume un significato ancor più rilevante. Pensare che residenze sociali possono realmente avere questa vista sul parco è emozionante perché è come concretizzare una visione”.

L’esponente della giunta Salvemini ha incassato anche il via libera sul secondo provvedimento che riguarda la chiesetta ipogea che si trova tra via San Lazzaro e piazza Tito Schipa e che era stata realizzata sull’impianto di un precedente sito rupestre, risalente al XVI secolo: “La variante è in conformità al progetto di restauro della cripta avviato nel 2013 dalla Curia Arcivescovile e completatosi quest’anno. Un nuovo involucro in vetro custodirà la cripta accanto alla quale sorgerà un piccolo spazio museale, entrambi arricchiranno lo straordinario patrimonio culturale del nostro centro storico”. In pratica l'area interessata, tipizzata come "verde di arredo urbano" diventa "attrezzature religiose di interesse comune".

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“Oggi – ha spiegato l’assessore - il sito è l’esito di un insieme di demolizioni e trasformazioni viarie succedutesi tra gli anni ’60 e ’70 che hanno cancellato una città più antica; la cripta è la testimonianza unica di questo frammento di storia. È una variante importante che recupera un sito di rilevante interesse culturale e che restituirà alla collettività la memoria di 'Santa Lucia di fuori' cui è legata l’origine della fiera dei pupi del presepio che ogni anno si celebra il 13 dicembre.  Un tassello notevole del contesto di Piazza Tito Schipa che recupera anni di abbandono”.

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