Viaggio della legalità: da Padova cento ragazzi in arrivo nel Salento

Gli alunni di nove istituti delle città veneta da domenica sera saranno in Puglia per una viaggio attraverso i luoghi che sono stati della criminalità: da Mesagne al parco di Porto Selvaggio, passando da Lecce

La basilica di Sant'Antonio, a Padova (@TM News/Infophoto).

LECCE – Da Padova al Salento per visitare i beni confiscati alla Sacra corona unita: tappe a Mesagne, Nardò,  il parco di Porto Selvaggio, Tricase, nello stesso capoluogo. Mille chilometri per un viaggio della legalità che porterà in Puglia, da domenica sera, circa cento ragazzi di nove istituti della città di Sant'Antonio.

Il Veneto, ma in genere quasi tutte le regioni settentrionali, sono territori che, negli ultimi venti anni, hanno subito pesanti infiltrazioni di tipo mafioso da parte soprattutto della ‘ndrangheta e di alcuni clan siciliani. E non soprende dunque che i cittadini di domani, guidati dai loro docenti, vogliano toccare con mano cosa resta del passaggio dei clan e dei loro interessi criminali.

“Andiamo in Puglia - spiega l'assessore del Comune di Padova Claudio Piron - per continuare a costruire percorsi di libertà, giustizia, legalità, cittadinanza, informazione, solidarietà; per ribadire impegno, volontà di combattere le mafie, la corruzione politica, gli interessi clientelari, gli affari illegali e il loro fatturato annuo di miliardi di euro, al Sud come al Nord. Vogliamo stare vicini ai sindaci che si battono per la legalità, alle loro famiglie e alle loro comunità per condividere la speranza nella giustizia e nella volontà degli uomini e delle donne di far rinascere nelle coscienze il rispetto per la vita, la libertà, la giustizia, la democrazia, le istituzioni civili. Valori che sono i principi fondativi della comunità di cui tutti siamo parte".

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