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In foto: la fontana della villa

In foto: la fontana della villa

Villa comunale verso una nuova fase: procedura preselettiva per la gestione

Il Comune di Lecce vuole valorizzare il polmone verde cittadino. La struttura ha al suo interno, oltre al parco, anche un bar, una ludoteca, una casa del custode e un rifugio antiaereo

LECCE – Vita nuova per la villa “Giuseppe Garibaldi”, il polmone verde situato nel cuore del centro storico di Lecce. Il Comune ha infatti pubblicato l'avviso pubblico per assegnare la gestione della struttura ai soggetti interessati. L'obiettivo? Valorizzare al massimo le potenzialità di questo complesso storico, offrendo servizi adeguati ai cittadini.

Un'intenzione chiarita anche dall'assessore al Patrimonio, Rita Miglietta:  “Pensiamo sia arrivato il momento di offrire alle famiglie leccesi nuovi servizi grazie alla messa a valore delle potenzialità che la villa propone: è un parco pubblico che ha al suo interno un locale bar, una ludoteca, una casa del custode che non sarà più destinata alla residenza, un rifugio antiaereo che se recuperato può diventare una risorsa per manifestazioni culturali e artistiche”.

La villa, ha ricordato l'assessore, è stata la location di festival e manifestazioni pubbliche che però, negli ultimi vent'anni, sono progressivamente scomparse. “Crediamo che questo luogo del cuore per le famiglie leccesi, che qui cercano svago per i propri figli o momenti piacevoli di relax, e che è anche un luogo di cerniera e attraversamento tra la città storica e moderna, offra possibilità interessanti per chi ha intelligenza e immaginazione imprenditoriale”, ha concluso Miglietta.

Come partecipare all'avviso pubblico

Tornando all'avviso, pubblicato sull'albo pretorio, l'amministrazione ha chiarito gli aspetti tecnici: si tratta di una procedura preselettiva, che resterà aperta fino al prossimo 2 marzo, per la raccolta di manifestazioni di interesse di soggetti singoli o raggruppati. Il Comune di Lecce verificherà le proposte per la valorizzazione degli spazi, comprensive di piano economico finanziario, al fine di procedere successivamente, attraverso un bando di gara ad evidenza pubblica, all'assegnazione della gestione per un massimo di 9 anni.

I soggetti interessati potranno far pervenire la propria manifestazione di interesse corredata da un piano economico  indicazione dei costi e dei ricavi, e che tenga conto degli investimenti necessari. Il Comune ha precisato che il futuro gestore dovrà garantire l’utilizzo e l'accesso pubblico della Villa, assicurando anche i servizi di vigilanza e guardiania. E che dovrà provvedere all’apertura e chiusura tutti i giorni della settimana, festivi inclusi, secondo gli orari indicati dal Comune e salvaguardare la presenza di un’area ludica per i bambini all’interno del giardino storico.

Al concessionario spetterà il pagamento di tutte le utenze e le imposte previste per legge, facendosi carico delle opere di manutenzione dei fabbricati, nonché le spese di manutenzione del parco e del verde. Il Comune si farà carico della manutenzione straordinaria del parco e delle utenze di acqua e luce dello stesso. Inoltre il concessionario dovrà corrispondere un canone annuale che in questa fase dovrà essere determinato liberamente dal proponente in base al Piano economico finanziario.

I soggetti interessati possono richiedere un sopralluogo, finalizzato a verificare lo stato dei luoghi, scrivendo all’indirizzo: francesco.goffredo@comune.lecce.it.

La Villa comunale di Lecce

La Villa Comunale di Lecce è situata all’ingresso del centro storico, si estende per 34 mila metri quadri, è interamente recintata e conta quattro ingressi, il principale dei quali si apre su via XXV Luglio. Al suo interno sono presenti cinque fabbricati, ciascuno da riattivare e valorizzare nei progetti: il bar, i bagni pubblici, la ludoteca, la casa del custode, il rifugio antiaereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

Il primo nucleo dei giardini fu realizzato nel 1830. Dal 1883, un anno dopo la morte dell’eroe dei due mondi, la villa fu intitolata a Giuseppe Garibaldi. Attualmente è strutturata come “giardino all’italiana”, con un ampio spiazzo centrale e aiuole geometriche delimitate da bassi cordoli in cemento e da siepi.

Diversi interventi, negli anni, la hanno arricchita di  elementi architettonici e decorativi: il padiglione destinato ad abitazione per il custode (realizzato nel 1840 nel settore nord-ovest della Villa); la vasca circolare monolitica (realizzata nel 1859 e trasformata nel 2000 in fontana monumentale) collegata ad una preesistente struttura architettonica oggi adibita a bagno pubblico; il fabbricato prospiciente lo spiazzo centrale, adibito a caffè (inaugurato nel 1871), i dodici busti in marmo e pietra (dieci opera di Maccagnani e due di Mangionello) raffiguranti personaggi illustri (1886-1889) oggi divenuti ventidue; una fontana centrale (anni ’30), sostituita negli anni ’50 da un tempietto posizionato in origine nel giardino delle suore Marcelline.

La vegetazione all’interno della villa è ricca e diversificata, con la presenza di numerosi alberi, alcuni secolari. Ci sono pini, pioppi, palme, salici, mimose araucaria, acacia, robinia, eucaliptus, albero di Giuda, cipressi, cedri e un esemplare di Firmiana simplex. Tra gli arbusti agave, yucca Phytolacca dioica.

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