Carico e scarico nel centro oltre gli orari consentiti. Adoc chiede veicoli a basso impatto

L'associazione dei consumatori ha monitorato gli accessi di via Fazzi. Tra le 13 e le 14, contati almeno una dozzina di mezzi commerciali, nonostante la fascia consentita sia al mattino. Richiesta l'istituzione di piattaforme intermodali ai margini della zona antica della città

Via Fazzi.

LECCE – Mobilità nel centro storico, anno zero? La domanda è ricorrente in molti residenti, almeno quanto ricorrente è la violazione delle varie disposizioni inerenti la zona a traffico limitato.

L’ultima segnalazione, inoltrata ad Adoc, riguarda il carico e lo scarico delle merci, fattispecie autorizzata in determinati orari, al mattino presto e, in alcuni casi, anche in una finestra pomeridiana. Ma in realtà, si denuncia, l’accesso sarebbe quasi indiscriminato.

Così l’associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori ha pensato di piazzare una volontaria nei pressi del varco di via Fazzi, quello che porta in piazza Sant’Oronzo prima e piazza Vittorio Emanuele II poi, per verificare sul campo. Secondo i riscontri avuti, nonostante  l’accesso sia consentito dalle 6.15 alle 9, sono sttai contati almeno una dozzina di mezzi commerciali tra le 13 e le 14. 

Quando fu emanata l’ordinanza per regolare l’accesso commerciale nella parte antica della città, i titolari di attività economiche lamentarono la mancanza di apposite zone per le operazioni di carico e scarico posizionate ai margini del centro storico, così come avviene in molte altre città turistiche, dove i provvedimenti sulla mobilità sono concepiti con una visione strategica e non a spizzichi e bocconi, con il timore peraltro di dispiacere a qualche lobby.

Il tema di una piattaforma commerciale si ripresenta nella posizione di Adoc: “Oltre a chiedere l'ovvio rispetto della ztl, da anni le associazioni dei consumatori hanno suggerito all'amministrazione la realizzazione al fuori del centro storico di aree di scambio intermodale per le merci, al fine di consentire alle stesse la prosecuzione 'per l'ultimo tratto' su veicoli a basso impatto. La Commissione Europea stima che, nelle aree urbane ad alta densità, almeno il 60 per cento delle merci possa essere trasportato su mezzi a basso impatto”. Codacons invita quindi la polizia locale a vigilare sul rispetto degli orari indicati per l’ingresso dei veicoli commerciali.

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