Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica Melendugno

Visita al cantiere, Abaterusso e Paolucci attaccano: "Scempio ambientale"

Art.1-Mdp oggi a San Basilio. Affondi contro il governo e in particolare su Teresa Bellanova. "Colonizzati dalle multinazionali"

SAN FOCA Questa mattina una delegazione di Articolo 1-Movimento democratico e progressista ha svolto una visita presso il cantiere Tap di località San Basilio, nella marina melendugnese di San Foca, dove sono in corso i lavori della cosiddetta Fase 1a per lo scavo del pozzo di spinta del microtunnel che consentirà l’approdo del gasdotto proveniente dall’Albania. Il cantiere è operato dalla italiana Saipem, il primo contrattista di Tap per la porzione italiana del gasdotto a iniziare le attività di costruzione

La delegazione accompagnata da Potì

La delegazione era composta da Salvatore Piconese, coordinatore provinciale di Art.1-Mdp, Ernesto Abaterusso, Coordinatore regionale del movimento e capogruppo in Regione; ancora: l’europarlamentare Massimo Paolucci, il deputato di Art.1-Mdp Toni Matarrelli, il consigliere regionale e presidente della Commissione ambiente Mauro Vizzino, la consigliera provinciale Anna Inguscio, i sindaci di Patù Gabriele Abaterusso e di Sogliano Cavour Paolo Solito, i dirigenti di Art.1-Mdp Alberto Colucci, Pippi Nocera e Francesco Volpe. Ad accompagnarli sul cantiere, il sindaco di Melendugno, Marco Potì.

L'attacco: "Scempio ambientale"

“Abbiamo preso atto dello scempio ambientale e paesaggistico che l'approdo del gasdotto Tap arrecherà al territorio di San Foca”, dichiarano Abaterusso e Paolucci. “Un’opera voluta e realizzata contro il volere delle comunità locali, le quali non sono state per nulla coinvolte nelle decisioni, né da Tap né dai governi Renzi e Gentiloni”.

“Dopo Tap arriverà a Otranto Ig Poseidon”, ricordano ancora i due politici. “Inoltre il nostro mare è oggetto di trivellazioni continue autorizzate dal governo nazionale che arrecheranno al nostro territorio un danno inestimabile. Renzi e i suoi governi, l’onorevole Teresa Bellanova, proveniente proprio da questi territorio e autorevole rappresentante che ha proprio la delega all’energia e quindi la competenza sulla vicenda Tap, hanno svenduto il territorio salentino alle multinazionali del gas e del petrolio”.

“Incuranti del danno apportato al territorio così duramente colpito da tale politica sciagurata, la viceministra Bellanova ed i deputati salentini del Pd saranno chiamati a rispondere di questa vergogna”, è il duro atto d’accusa di Abaterusso e Paolucci, i quali chiedono una reazione forte della Regione Puglia del presidente Michele Emiliano, invitando tutti ad affiancare e supportare la mobilitazione delle comunità locali, dei comitati spontanei e delle associazioni di cittadini che si battono contro il gasdotto.

Tap: "Tutto in regola e lavori in corso"

Se Abaterusso e Paolucci parlano di “scempio ambientale”, diversa è, ovviamente, la posizione del consorzio Tap che, in una sua nota spiega che l’opera non interferirà con spiaggia, duna costiera e macchia mediterranea retrostante.

I lavori, intanto, procedono regolarmente. Si sta concludendo in queste ore la rimozione del terreno agricolo. Al termine, è previsto il ripristino per accogliere gli ulivi temporaneamente spostati presso Masseria del Capitano.

Ma intanto, Art.1-Mdp, ribadisce che “affiancherà la lotta civile e democratica del popolo salentino contro l'approdo di Tap a San Foca e contro la colonizzazione del Salento da parte delle multinazionali”.

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