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Forza Italia, azzerati i vertici pugliesi. Perrone e i deputati bocciano la "spedizione punitiva"

Dopo la decisione di Silvio Berlusconi di nominare Luigi Vitali come commissario del partito, Raffaele Fitto non fa una piega. L'azione di rinnovamento, garantiscono Roberto Marti, Rocco Palese e il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, proseguirà comunque

LECCE – La decisione di Silvio Berlusconi di commissariare Forza Italia in Puglia non spaventa Raffaele Fitto.  La nomina del brindisino Luigi Vitali, ex parlamentare, ha di fatto azzerato il partito ma non la verve dell’ex governatore e ministro che ha risposto con il rilancio dell’azione politico dei cosiddetti “ricostruttori”.

Sulla vicenda oggi sono intervenuti molti dei principali esponenti del partito, a partire dai deputati Roberto Marti e Rocco Palese. Il primo introduce nel suo commento la posta elettorale, intesa come la volontà di determinare la composizione delle liste in vista delle elezioni regionali di maggio:  “Silvio Berlusconi ritiene che con il commissariamento della Puglia possa agire in maniera indisturbata, eliminando le voci da lui considerare fuori dal coro, ma si sbaglia. L'azione di Raffaele Fitto e di coloro che credono nel rinnovamento del partito, proseguirà comunque. Le logiche autodistruttive rischiano, come spesso accade, di avere sempre un effetto boomerang e quindi di danneggiare il suo stesso partito e il nostro Paese. Noi da Berlusconi, leader di Forza Italia, aspettiamo risposte concrete e non ‘colpi di Stato interni’.

Per Palese “la decisione di commissariare Forza Italia in Puglia, appare ingiusta, sorprendente, intempestiva, ingiustificata ed ingiustificabile. Ingiusta perché Fi della Puglia nelle ultime competizioni elettorali ha raggiunto le percentuali maggiori d'Italia, sorprendente perché avviene pochi mesi prima delle elezioni regionali e rischia di turbare e disorientare elettori e candidati, ingiustificata ed ingiustificabile perché non è compatibile con uno dei valori fondanti - se non il valore fondante - del nostro movimento, ossia la libertà. La sensazione anche nel nostro popolo, infatti, sarà quella che il commissariamento derivi dalla volontà di punire qualcuno che ha avuto come unica colpa quella di aver espresso un'opinione sulla linea politica del partito in quel momento non condivisa dai vertici ma sulla quale ora, a partire dal nostro presidente Berlusconi, sono tutti d'accordo".

Da registrare anche l’intervento del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, che fino ad oggi non era intervenuto nella contesa tra Berlusconi e Fitto: . Se l'azzeramento delle cariche rappresenta per Berlusconi un atto di forza, o peggio ancora una 'spedizione punitiva', il risultato per lui non sarà quello sperato. L'azione di rinnovamento e di ricostruzione del partito, lanciata da Raffaele Fitto, trova terreno fertile in una esigenza diffusa nell'elettorato: convertire la disaffezione politica in un rinnovato spirito di partecipazione. Non c’è alcuna sovversione ‘fittiana’ da contrastare o voglia di primeggiare, - questo il nostro leader Berlusconi dovrebbe comprenderlo - soltanto una nuova fase da sposare, perché propositiva e volta al futuro”.

“L’energia che è partita dalla Puglia – prosegue il primo cittadino leccese -  dovrebbe fungere da esempio per restituire nuova linfa all'assetto nazionale del partito. Frenare questa volontà che parte dal basso vuol dire non considerare le potenzialità che Forza Italia potrebbe maturare, anche e soprattutto alla luce dei prossimi appuntamenti elettorali. La memoria storica è utile a non peccare di superficialità. Nessuno, infatti, può dimenticare il grande contributo di Fitto alla crescita di questo partito in Puglia".

Soddisfatta invece Adriana Poli Bortone: “All’amico Gino Vitali, gli auguri più sinceri per l’impegnativo ruolo che gli è stato affidato dal presidente Berlusconi in un momento così difficile per la vita politica italiana ed in una situazione di importanza strategica per la vittoria del centrodestra in Puglia. Con lui ho avuto il piacere di presentare il professor Schittulli a Torre Santa Susanna quale auspicabile candidato per la regione Puglia e sono certa  che con Vitali troveremo la formula più giusta per una forte coesione nelle liste di centrodestra a sostegno dell’ottimo candidato”.

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