Politica

Volano le iscrizioni grazie ai nuovi corsi. Unisalento pensa ad altre lauree

Il dato sulle immatricolazioni è positivo e il Senato ha discusso anche la possibilità di aumentare l'offerta formativa. Restano invariate, invece, le risorse

LECCE – Aumentano le immatricolazioni nell’ateneo salentino grazie ai nuovi corsi di laurea appena attivati: è questo il primo segnale positivo che arriva a settembre, mese in cui, insieme all’apertura degli istituti scolastici, ricomincia l’attività didattica universitaria.

A farla da padroni sono i nuovi iscritti al corso di manager del Turismo (200), seguiti dai primi 100 immatricolati del Dams e dai 75 posti disponibili per Viticoltura ed enologia, un corso di studio a numero programmato per il quale sono pervenute il doppio delle domane di ammissione.

Il dato complessivamente positivo, specie se paragonato a quello del 2016/2017, è stato comunicato dallo stesso rettore Vincenzo Zara nel corso della seduta del Senato accademico che si è tenuta ieri, 12 settembre.

Nel corso della seduta si è valutata la possibilità di ampliare ulteriormente l’offerta formativa, istituendo nuovi corsi di studio: un corso di laurea triennale in Scienze motorie (in collaborazione con la facoltà di Medicina dell’università di Bari); un corso di laurea magistrale in Governance euro-mediterranea delle politiche migratorie e un altro corso magistrale in Digital management.

Zara ha anche annunciato che è stato emanato il decreto ministeriale che riporta i criteri di ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario per il 2017. Ma le risorse assegnate al sistema universitario nazionale sono rimaste sostanzialmente invariate e pari a circa 7 miliardi di euro.

Ancora una volta il governo non ha allentano i cordoni della borsa e quindi non sono previste risorse aggiuntive. Il rettore si è detto preoccupato anche del fatto che, nell’ambito di quelle disponibili, aumenterà la quota a destinazione vincolata mentre diminuirà la parte destinata a risorse libere (a disposizione delle politiche strategiche dei singoli atenei).

Nel mese di agosto è stato emanato anche il decreto che ripartisce i punti organico, ossia le potenzialità di fare nuove assunzioni. Per l’università del Salento i punti organico disponibili sono 6.77 che si sommano a quelli non utilizzati nel biennio precedente. Una volta elaborata la stima delle compatibilità finanziarie per il 2018, quindi, si entrerà nel merito del possibile utilizzo di questi punti organico, anche alla luce dell’indicatore delle spese per il personale che, nel caso di Unisalento, supera di poco la soglia dell’80 percento.

Il rettore ha comunicato che saranno previste maggiori risorse finanziarie per la ricerca di base e quindi per i Prin (progetti di rilevante interesse nazionale). Il Senato accademico ha infine espresso parere favorevole al protocollo d’intesa tra l’ateneo ed i due Comuni di Lecce e Monteroni che mira a rafforzare il rapporto di collaborazione tra le istituzioni. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Volano le iscrizioni grazie ai nuovi corsi. Unisalento pensa ad altre lauree

LeccePrima è in caricamento