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Vora delle Colucce, Frasca risponde al Movimento Cinque Stelle

Il consigliere provinciale replica, punto per punto e senza alcun accenno di polemica, ai grillini neretini, specificando l’iter che ha condotto al progetto di miglioramento e potenziamento della funzionalità idraulica dell’area

NARDO’ - “Ritengo che ogni critica, quando è animata dallo spirito di migliorare e potenziare i servizi di un territorio, non possa che essere costruttiva”. In virtù di questo “credo politico”, il consigliere provinciale, Mino Frasca, risponde punto per punto agli interrogativi che il movimento Cinque Stelle di Nardò ha inteso proporgli attraverso una nota inviata agli organi di informazione circa l'approvazione del “progetto esecutivo dei lavori di miglioramento della funzionalità idraulica della Vora delle Colucce mediante la riattivazione della Vora Grotta della Notte”.

In che cosa consistono i lavori di miglioramento, dunque. “L'intervento redatto dall'ingegnere Raffaele Dell'Anna, funzionario della Provincia di Lecce – spiega Frasca -, riguarda il miglioramento del sistema di disperdimento delle acque nel bacino di ristagno della parte terminale del canale dell'Asso, in cui si riversano oltre alle acque meteoriche di ruscellamento dei campi, anche gli scarichi dei depuratori consortili di Maglie, Galatone, Nardò e Copertino oltre alle acque di drenaggio urbano dell'abitato di Nardò”.

Il progetto prevedrebbe la realizzazione di un canale di collegamento tra la vora Colucce e la vora “Grotta della Notte” con funzione di secondo scolmatore. L’idea del progetto è quella di riattivare le antiche fratture carsiche (vore) restituendo al bacino endoreico, per quanto possibile in base alla portata della vora, stimata in circa 3 mc/sec, il suo naturale scolo nel sottosuolo. Le acque meteoriche, come spiega Frasca, già sono trattate dalle vasche realizzate a mote della vora Colucce, dopo il trasporto mediante il canale previsto con il presente progetto, la cui lunghezza è di circa 450,00 ml, vengono ulteriormente dissabbiate in una vasca di calma realizzata a monte della Vora Grotta della Notte, ciò evita la progressiva ostruzione della vora stessa ed al contempo mediante la pista realizzata a margine del canale è stata resa agevole la manutenzione.

“Le opere – precisa - si inseriscono in maniera discreta nel paesaggio, senza creare alterazioni, in quanto le delimitazioni di protezione del canale e della vora Grotta della notte sono realizzate mediante muretti a secco e le sponde del canale e la pista saranno realizzati con materiali naturali e piantumazioni arbustive ed arboree”.

Dal Movimento si domandano, inoltre, se siano state realizzate perizie e riscontri tecnici che certificano il buon esito dell'intervento: “Rispondo ricordando che prima dell’approvazione del progetto esecutivo – chiarisce Frasca - sono stati acquisiti i pareri dell’ufficio urbanistico della Regione Puglia e della commissione locale per il paesaggio operante nel Comune di Nardò, oltre che del consorzio per la bonifica di terra di Arneo, il quale ultimo, a lavori collaudati, prenderà in carico l’opera e la gestirà. La vora Grotta della Notte è stata, inoltre, mappata ed investigata dal gruppo Speleologico neretino”.

Frasca passa, quindi, ad analizzare come sono stati spesi e rendicontati i 450mila euro stanziati dalla Provincia: “Il progetto di importo complessivo pari a 450mila euro – asserisce - è stato finanziato nell’ambito del Piano strategico nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico. Programma interventi fondi ministeriali assegnati alla Regione Puglia. Con una recente determinazione dirigenziale del 30 agosto 2011, a firma del dirigente del Servizio appalti e contratti Michele Sessa è stata nominata la Commissione giudicatrice per l’esame delle offerte pervenute per l’appalto dei lavori di miglioramento della funzionalità idraulica mediante la riattivazione della vora Grotta della Notte con funzione di secondo scolmatore della vora Colucce in Nardò”.

“Con una precedente determinazione – prosegue il consigliere provinciale – dell’8 aprile 2011 era stata, infatti, indetta la gara d’appalto pubblica per individuare una ditta che si occuperà di effettuare gli interventi stabiliti nel progetto esecutivo. Al Movimento Cinque Stelle, infine, ricordo che il mio rapporto di collaborazione con il presidente della Provincia Antonio Gabellone è costante e continuato nel tempo. E non c'è stata la necessità di ufficializzare con alcun atto la realizzazione dei suddetti lavori”.

“A fronte di sollecitazioni verbali costanti – precisa - ho ottenuto altrettante garanzie verbali dal presidente Gabellone che si sono tradotte nei fatti, in breve tempo, in un progetto esecutivo, nell'indizione di una gara d'appalto e nella nomina della commissione giudicatrice. Un iter celere che, lo ribadisco, presto garantirà ai neretini poter essere più tranquilli”.

 

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