Vox Italia contro Emiliano: "Regione rinunci ai soldi della benzina acquistata dai pugliesi"

Giancarlo Vincitorio chiede indagini su speculazioni tra prezzi dal benzinaio e crollo quotazioni petrolio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

“Emiliano sembra essere sordo quando si tratta di rinunciare ai soldi della benzina acquistata dai pugliesi”. Lo dice Giancarlo Vincitorio, esponente regionale di Vox Italia in Puglia, che ritorna sulla proposta di “bloccare e restituire i prelievi fatti dalla Regione Puglia nelle tasche dei pugliesi mediante accise e tributi relativi al prezzo dei carburanti, alle bollette luce e gas e al bollo auto per tutto il periodo dell'emergenza coronavirus”.

“Pensavamo di essere stati sufficientemente chiari – dichiara Vincitorio – ma Michele Emiliano conferma il detto che non c'è peggiore sordo di chi non vuole sentire. Il governatore della Puglia scenda nel mondo reale dove l'impoverimento delle famiglie è contagioso più del covid19 ed elimini le addizionali regionali che gravano sulle bollette energetiche, le accise sulla benzina e il bollo auto. Lo faccia soprattutto adesso che i cittadini si sentono abbandonati da tutti e presi in giro dal governo per la mancanza di una congrua diminuzione del prezzo della benzina alla pompa nonostante il prezzo del petrolio sia ai minimi storici con quotazioni di circa dieci dollari a barile”.

Purtroppo, infatti, mentre sono crollate le quotazioni del petrolio dal benzinaio i carburanti costano ancora tanto. Secondo quanto rivelato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, il prezzo medio della benzina su scala nazionale è diminuito di 1,1 centesimi, passando da 1,422 euro a 1,411 euro al litro. Per quanto riguarda il Diesel, la diminuzione è anche inferiore: 0,9 cent, ovvero da 1,315 euro a 1,306 euro al litro. “Vi cito altri esempi – dice Vincitorio: il 24 febbraio il prezzo del petrolio era 51,67 dollari e la benzina era da noi acquistata alla pompa a 1,54 euro; il 13 aprile il petrolio quotava 29,26 dollari e la benzina veniva acquistata a 1,42 euro; mercoledì mattina la quotazione è stata di poco superiore a 10 dollari è la benzina veniva venduta nelle aree di servizio in Puglia, allora come oggi, in media a 1,41 euro”.

“In attesa che il Governo faccia quanto in suo dovere per fare adeguare più velocemente i prezzi di vendita dei carburanti alle quotazioni del petrolio in questo periodo di grave crisi economica causata dall’emergenza coronavirus, è opportuno – esorta Vincitorio - che Emiliano decida di bloccare i prelievi regionali anche proprio sulla benzina e la magistratura indaghi per accertare eventuali speculazioni economiche in atto”.

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