Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Xylella, incontro con Provincia e prefetto. E intanto parte un campo sperimentale

Cia, Arol e Italia nostra da Gabellone e Palomba. Mentre Coldiretti avvia un test per provare la resistenza al batterio

LECCE - “Disastro xylella, prospettive oltre il danno”. E’ la proposta di ordine del giorno che Cia, Arol e Italia nostra intendono portare all’attenzione dell’assemblea dei sindaci e del Consiglio provinciale. Un fronte sul quale il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha assunto formalmente l’impegno a fari portavoce.

L’incontro con una delegazione delle associazioni è avvenuto oggi a Palazzo Adorno. E’ stata illustrata l’istanza che approfondisce l’aspetto agricolo, sociale, ambientale e culturale della problematica derivante dall’infezione provocata dal batterio che ha ammorbato gli ulivi. L’intenzione è di condividere una nuova strategia e un progetto unitario per il futuro del territorio.

“Mi è stata presentata una proposta che sicuramente svolta rispetto a ipotesi immediate e a visioni di corto respiro sulla questione”, commenta Gabellone. “Oggi, infatti, si pone il problema di andare in parallelo agli studi sul batterio, prendendo atto che gran parte del territorio è sconvolto dagli ulivi ormai secchi dopo l’attacco e ragionando anche in termini di rilancio del patrimonio agricolo, che non può essere tutelato senza una progettualità complessiva. Alla ripresa dei lavori – aggiunge - porterò la proposta all’attenzione dell’assemblea dei sindaci e del Consiglio provinciale”.

La delegazione era composta da Giulio Sparascio, presidente Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Lecce e presidente nazionale Turismo verde, Benedetto Accogli, presidente Apol (organizzazione di produttori olivicoli), Enzo Tarantino, amministratore Apol, Giacomo Palese, titolare azienda agricola “L’Olivicola di Acquarica del Capo”, Marcello Seclì, presidente di Italia nostra (sezione Sud Salento) e Giuseppe Mauro Ferro, agronomo e accademico dei georgofili.

foto incontro (1)-2La stessa delegazione è stata accolta in mattinata anche dal prefetto, Claudio Palomba. Le associazioni, con questi incontri, intendono proseguire il loro impegno a tutela del comparto agricolo. Il 29 luglio scorso, infatti, hanno presentato, fra gli altri anche ai parlamentari europei Paolo De Castro e Raffaele Fitto, ed ad alcuni rappresentanti della delegazione salentina dei parlamentari e dei consiglieri regionali, un documento che vuole essere un contributo a disposizione non solo dei produttori agricoli, ma soprattutto di tutti i cittadini del Salento, della politica e delle istituzioni.

Se il presidente di Palazzo dei Celestini, Gabellone, porterà la questione all’attenzione di sindaci e consiglio, al prefetto Palomba, in particolare, è stata avanzata la richiesta di farsi portavoce della problematica presso il governo nazionale, per ottenere una legge speciale in materia. Il prefetto, di sua iniziativa, ha suggerito la possibilità di inserire l’ordine del giorno presentato da Apol, Cia e Italia nostra nel progetto dei distretti turistici.

Tutto questo, mentre sta per prendere l’avvio un campo sperimentale, autorizzato dalla Regione Puglia, realizzato da Coldiretti di Lecce e che fa seguito all’accordo quadro sottoscritto con le istituzioni universitarie e di ricerca pugliesi e che vede come sponsor principale il Consorzio agrario di Lecce.  

Mercoledì 10 agosto, alle ore 9.30, dunque, saranno messe a dimora circa 200 piante di giovani ulivi di sedici varietà diverse ad Acquarica del Capo, in contrata Rancate, presso l'azienda agricola dei coniugi Francesca Martella e Francesco Gianfreda, all'interno di un appezzamento di terreno di 2 ettari in cui sono presenti già piante secolari di ulivo di varietà ogliarola infette da Xylella Fastidiosa.

Gli alberi saranno piantati alla presenza dei dirigenti di Coldiretti Lecce, dei giovani olivicoltori, dei rappresentanti del mondo scientifico e del sindaco di Acquarica del Capo. Sarà anche l'occasione per consegnare ufficialmente le delibere dei comuni salentini in merito alla richiesta di libertà d’impianto degli ulivi e delle specie ospiti di Xylella. Il campo servirà proprio per testare la resistenza al batterio che ha provocato clamore a livello internazionale e persino indagini di carattere giudiziario.  

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