Xylella, misure urgenti tra rassicurazioni e timori per l'uso degli insetticidi

Quattro interventi, a partire da maggio, sono previsti nelle ultime indicazioni per contenere l'avanzamento della "sputacchina". Ma ci sono perplessità e preoccupazioni per gli effetti collaterali

LECCE – Un consiglio regionale monotematico a Lecce per discutere della questione del disseccamento rapido dell’olivo e della diffusione  della xylella fastidiosa. Si riaccende la polemica, sia sul piano politico che su quello scientifico, nella oramai annosa storia che vede protagonista il batterio e la sua capacità di aggredire alcune specie vegetali.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Erio Congedo, rilancia l’idea di un incontro in terra salentina per fare il punto della situazione “sullo stato dell'arte, sui provvedimenti presi e su quelli che si ritiene adottare, sulle indicazioni da dare agli agricoltori di fatto abbandonati a se stessi, su quali e quante risorse può realmente contare il comparto agricolo ormai allo stremo”.

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare delle misure contenute nell’ultimo decreto del ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, e in particolare dell’impiego di alcuni insetticidi per fermare la proliferazione della “sputacchina”, di cui uno (neonicotinoide) estremamente nocivo per le api. I trattamenti previsti sono quattro: a maggio, giugno, settembre e dicembre.

La Regione Puglia, tramite l’assessore Leonardo Di Gioia, ha dato indicazioni precise: “Il primo trattamento è da effettuare subito; per il secondo trattamento saranno fornite  indicazioni dal Servizio fitosanitario regionale sul periodo ottimale in cui intervenire. Le aziende condotte in integrato devono utilizzare insetticidi già specificamente autorizzati su olivo nei confronti del vettore, a base di acetamiprid o di deltametrina”.

“Per le aziende condotte in biologico, la Regione tramite l’osservatorio fitosanitario ha avanzato richiesta al ministero della Salute di autorizzazione eccezionale per prodotti a base di spinosad o olio essenziale di arancio dolce, già in uso e autorizzati in agricoltura biologica. Nelle more dell'autorizzazione, negli oliveti biologici sarà possibile intervenire impiegando  prodotti già autorizzati in bio sull'olivo”. L’esponente del governo regionale ricorda l’abituale ricorso a misure di “intensità quanto meno equivalente” per agrumi, melo, pero, mais, frumento in altre zone del territorio nazionale.

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Il consigliere Erio Congedo imputa al centrosinistra, impegnato in questi anni sia nel governo della regione che in quello nazionale, di non aver saputo affrontare e gestire il problema con concretezza: “Mentre governo nazionale e regionale giocano allo scarica barile il batterio avanza inesorabilmente, il Salento è devastato dal punto di vista economico e paesaggistico, il comparto è in ginocchio, gli agricoltori abbandonati a loro stessi nell’affrontare un'emergenza dalle proporzioni gigantesche che si spande incontrastata. Da chi ha responsabilità di governo era lecito attendersi ben altro atteggiamento e soprattutto provvedimenti e azioni concrete che andassero al di là dei ritornelli che si ripetono come in un disco rotto”.

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