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La Regione: abbattimenti delle piante infette, solo potatura per quelle intorno

La misura più drastica prevista per le zone considerate indenni. Salvi comunque gli ulivi monumentali. Aiuti economici dal Piano di sviluppo rurale 2014-2020

BARI – La Regione Puglia ha varato il piano per il contenimento della diffusione della xylella fastidiosa: continueranno a esserci gli abbattimenti degli alberi, se trovati infetti all’interno della aree classificate come indenni, mentre le piante che sorgono nel raggio di cento metri dovranno essere immediatamente potate. Gli ulivi secolari sono invece intangibili.

“Le nostre scelte – ha spiegato il presidente, Michele Emiliano - tendono ad accogliere le istanze arrivate dai coltivatori e dalle associazioni che vogliono tutelare gli ulivi, e mirano a proteggere l’ambiente e gli ulivi secolari. Per fermare l’insetto vettore, responsabile dell’espansione della malattia, la cosa più importante adesso che è cominciata la stagione primaverile è che tutti gli agricoltori immediatamente, provvedano alle buone pratiche agronomiche indicate dal provvedimento, come lo sfalcio delle erbe, le potature e le arature necessarie”.

Rispetto all’ultimo aggiornamento del piano affidato al commissario Giuseppe Silletti, viene quindi meno l’obbligo dell’abbattimento delle piante sane che si trovano nei pressi di una infetta e, come già fatto lo scorso anno, viene sottolineata la necessità di effettuare quanto prima le cosiddette buone pratiche agronomiche per fermare la proliferazione della “sputacchina”. La Regione garantirà il sostegno economico per le potature e per la protezione degli ulivi monumentali con i fondi del nuovo Piano di sviluppo rurale.

Il programma di interventi, condiviso con il folto gruppo di esperti messo insieme nei mesi scorsi, si basa sulla ripartizione già nota tra zona infetta (quasi tutta la provincia di Lecce) e quelle che non lo sono: la zona di contenimento, cioè il nord Leccese; l’intero territorio comunale di Torchiarolo, Cellino San Marco, San Pietro Vernotico, i focolai individuati in provincia di Taranto e Brindisi e i nuovi eventuali focolai;  la zona cuscinetto, quella di sorveglianza e la zona propriamente indenne.

giunta1-2Resta ora da capire quale sarà l’orientamento della procura di Lecce che nel dicembre scorso ha disposto il sequestro preventivo di tutti gli alberi ricadenti nell'ambito del piano operativo del commissario, determinando uno stallo totale degli interventi e poi le dimissioni dello stesso Silletti, indagato insieme ad altre nove persone. Le accuse ipotizzate a vario titolo dalla magistratura sono quelli di diffusione di malattia delle piante, violazione delle disposizioni in materia ambientale, falso materiale commesso da pubblici ufficiali in atti pubblici, falso ideologico, getto pericoloso di cose.

Emiliano e il procuratore capo, Cataldo Motta, si sono già incontrati di persona in via ufficiale: il 12 gennaio il presidente della Regione fu ascoltato in qualità di persona offesa, come del resto aveva egli stesso chiesto all’indomani di un faccia a faccia informale che i due avevano avuto in prefettura, a Lecce.

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