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Caldo, umidità e tormento zanzare: il Comune corre ai ripari

Una bimba di appena 17 mesi viene punta in una sera qualcosa come 22 volte. E le lamentele dei cittadini per l'assalto dei fastidiosi insetti si moltiplicano. L'assessorato all'Ambiente implementa il servizio di disinfestazione

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LECCE – Umido e caldo che si protraggono per lunghi mesi e ormai non più circoscritti alla primavera e all’estate, fanno del Salento terra prolifera di zanzare. Ne sa qualcosa la piccola di appena 17 mesi, punta in una sera qualcosa come 22 volte, e tutti coloro predisposti alle punzecchiature di questi insopportabili insetti. Capaci di riprodursi in maniera impressionate e sempre più resistenti agli insetticidi domestici. Così il Comune di Lecce, assessorato all’Ambiente ha predisposto il raddoppio degli interventi straordinari di disinfestazione contro le zanzare e questo alla luce delle e numerose segnalazioni pervenute al front-office dell’ufficio comunale di settore. Implementate quindi le operazioni di disinfestazione che, a partire dalla scorsa notte, prevedono fino a 2 interventi settimanali, a costo zero per le casse comunali, con le ditte che si occuperanno del servizio. 
 
L’assessore all’Ambiente Andrea Guido spiega che non è impossibile debellare la presenza delle zanzare a Lecce: “Anche se il problema c’è e rimarrà – afferma -  si tratta solamente di lavorare d’anticipo per contenerlo il più possibile. E di seguire alcune semplici regole che ci aiuteranno a prevenirlo adeguatamente, evitando, così, casi emblematici come quello della piccola di 17 mesi. Avrei preferito prenderle io 22 punture in una sera – ammette - piuttosto che apprendere dai giornali accadimenti simili".
 
"Sarà quindi fondamentale, per le amministrazioni comunali, per le aziende private che operano sul territorio comunale e per i cittadini, provvedere ad eliminare tutti i possibili ristagni d’acqua, limitando così al meglio la proliferazione di esemplari. Occorre fare attenzione a non abbandonare contenitori di qualsiasi forma e dimensione in spazi aperti pubblici e privati – conclude - compresi terrazzi e balconi, ed in qualsiasi luogo in cui possa verificarsi raccolta di acqua piovana. Mantenere in perfetta efficienza le grondaie o i tombini presenti nei giardini o negli spazi condominiali, pulire bene vasi e sottovasi prima di collocarli all’interno delle abitazioni e convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione. Queste sono le raccomandazioni che ho il dovere di fare ai leccesi e che, vi assicuro, possono rappresentare un valido aiuto a sostegno degli interventi a carattere chimico e tecnologico”.
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