Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Edilizia pubblica: negli ultimi cinque anni nessuna assegnazione revocata

Continua in commissione Controllo il confronto con funzionari e dirigenti del Comune di Lecce dopo il caso di Giuseppe Fiorentino

LECCE – Negli ultimi cinque anni il Comune di Lecce non ha adottato nessun provvedimento di annullamento dell’assegnazione di un alloggio popolare né di decadenza della stessa.

La seconda misura è stata adottata 14 volte, ma dal 1990 al 2010 (cinque dal 2007, anno di elezione di Paolo Perrone a sindaco). Dopo quella data, nulla più. La commissione Controllo – che si sta occupando della vicenda di Giuseppe Fiorentino e più in generale di gestione dell’edilizia residenziale pubblica – ha preso atto della nota con cui Palazzo Carafa ha risposto alla richiesta della Regione Puglia sulle attività svolte, in modo da valutare la possibilità di agire in via sostitutiva come la legge del 2014 prevede.

Antonio Rotundo, presidente di quella commissione, parla di “attività omissiva grave e continuata per un lungo periodo che ha prodotto una diffusa situazione di illegalità e negato il diritto alla casa a quanti aspettano rispettosi della legge il proprio turno in graduatoria, turno che non arriva mai perché la graduatoria non scorre”. Il primo cittadino, nei giorni scorsi, ha definito sciacallaggio l’insistenza della minoranza nell’associare la storia di Fiorentino e le criticità delle politiche abitative. 

“Non spetta a me valutare – ha commentato l’esponente democratico in una nota - se ci sono le condizioni per il commissariamento previsto dalla legge regionale, ma sul punto la legge è chiara e va rispettata, perché abbiamo il dovere di garantire i diritti di chi ha effettivo bisogno avendo tra l'altro partecipato ad un pubblico bando”.

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