Zone economiche speciali, Delli Noci auspica rilancio della scalo di Surbo

Il vice sindaco di Lecce, alla luce delle rassicurazione dell'assessore regionale Mazzarano, esprime soddisfazione, come Confindustria

LECCE – Soddisfazione, almeno parziale, per le rassicurazioni dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Michele Mazzarano, sull’inclusione di diverse aree produttive del Salento nella Zona Economica Speciale.

"Dopo un lungo lavoro con i rappresentanti dei Comuni, della Provincia di Lecce, della Regione Puglia, dell'Asi, di Confindustria e dei sindacati al tavolo per la programmazione strategica, siamo riusciti ad ottenere un risultato importante per la nostra città e per l'intero Salento – ha commentato il vice sindaco di Lecce, Alessandro Delli Noci -. Comprendere nella Zes adriatica 500 ettari di terreno di varie aree produttive della provincia di Lecce rappresenta un'opportunità per accelerare lo sviluppo economico del Salento e un'occasione importante per rimettere al centro dell'agenda politica un piano di infrastrutture e logistica integrata. Di certo, l'esclusione delle aree di Tricase-Specchia-Miggiano e di quelle di Gallipoli ci porta a parlare di una vittoria a metà. L'augurio adesso è che lo scalo merci di Surbo spento e vuoto da 15 anni e per il quale furono investiti 100 miliardi delle vecchie lire, possa finalmente essere recuperato e rilanciato, diventando un collegamento logistico importante con i porti di Brindisi, Bari e Taranto”.

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"Ringrazio in prima persona - ha dichiarato il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro - l'assessore Mazzarano per aver ascoltato le istanze provenienti dal nostro territorio e aver contribuito a rivedere l'iniziale perimetrazione della Zes Adriatica che escludeva il Salento. Confindustria Lecce registra, insieme a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito al lavoro del tavolo provinciale, un decisivo successo per il territorio e per il modello operativo intrapreso, che può essere replicato per ogni problematica attinente allo sviluppo. Ci sono troppi gap che rallentano la corsa del nostro territorio, sui quali occorre intervenire seguendo il metodo del confronto istituzionale, della collaborazione e del dialogo su contenuti e proposte concrete da condividere. É un metodo assolutamente premiante, col quale Confindustria Lecce intende continuare a lavorare per la crescita e lo sviluppo del territorio".

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