“Zincherie Adriatiche", Piconese interpella la Commissione ambiente provinciale

Dopo la bocciatura da parte del Tar di Lecce delle posizioni di Palazzo dei Celestini circa le procedure amministrative riguarda alla fabbrica di Diso, il consigliere chiede la convocazione dell'organismo e una nuova discussione

LECCE - "Quanto disposto dal Tar Lecce nella sentenza 1460 pubblicata il 21 giugno scorso, conferma le perplessità avanzate  in questi mesi dal gruppo Pd in merito alla necessità di verificare meglio l’impatto ambientale sul territorio derivante dal funzionamento dello stabilimento Zincherie Adriatiche di Diso". È questo il parere di Salvatore Piconese, consigliere provinciale di opposizione, a commento della vicenda amministrativo-giudiziaria che coinvolge Palazzo dei Celestini.

Piconese spiega come, non sia comprensibile l’iter amministrativo, adottato dalla Provincia di Lecce, la quale con l’ultima determinazione 185 del 14 giugno 2011 (prot. gen. n. 1359) ha modificato le precedenti decisioni inerenti l’argomento, escludendo così dall’applicazione delle procedure di V.i.a. la fabbrica “Zincherie Adriatiche”, in quanto l’attività della stessa non comportava apprezzabili effetti negativi sull’ambiente.

In tal senso, in data 25 ottobre 2012, Piconese ricorda di aver chiesto la convocazione della Commissione ambiente con la partecipazione dei sindaci dei Comuni di Spongano e Diso. La riunione si è tenuta il 6 dicembre successivo, con l’assenza del dirigente del Servizio provinciale competente e la mancata presenza ("forse voluta - sottolinea - poiché non invitati") dei primi cittadini dei due Comuni interessati: tutto questo "non ha consentito - afferma - una adeguata ed approfondita discussione, terminando con un nulla di fatto".

"Da allora - chiarisce - la Commissione non è stata mai convocata per ridiscutere del problema delle Zincherie Adriatiche, senza nel frattempo avere alcuna notizia in merito a tale comportamento. Ora il Tribunale amministrativo di Lecce, nel motivare la pronuncia in argomento, ritiene, tra l’altro, 'che la salvaguardia della qualità della vita delle persone  non possa essere trascurata ed, anzi, debba costituire oggetto principale ed essenziale'. Aggiunge, inoltre, 'che nella fattispecie in esame, è indubitabile che su tale esigenza di protezione si sia sorvolato'".

Alla luce dei fatti che hanno visto soccombenti le decisioni della Provincia di Lecce, per il consigliere Pd, la Commissione ambiente non può esimersi di essere partecipe, per quanto di sua competenza, per valutare e approfondire le conseguenze che ne derivano sull’ambiente dal funzionamento della “Zincherie Adriatiche” di Diso: "Per tale motivo - conclude - riproporrò in data odierna al presidente della suddetta Commissione Francesco Bruni,  la necessità di convocare a breve la stessa  deputazione".

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