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Foto www.flaviomassari.it

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Il pasticciotto leccese

Buon 1° Compleanno Salento nel Piatto! E’ già trascorso un anno dalla prima ricetta e cari lettori siamo molto soddisfatti e vi siamo davvero grati per l’assidua lettura della rubrica, che ci gratifica e ci invoglia a far sempre meglio

 

Buon 1° Compleanno Salento nel Piatto!  E’ già trascorso un anno dalla prima ricetta e cari lettori siamo molto soddisfatti e vi siamo davvero grati per l’assidua lettura della rubrica, che ci gratifica  e ci invoglia a far sempre meglio. Per spegnere la prima candelina con voi abbiamo scelto il dolce salentino per eccellenza.

  Ingredienti per 12 pasticciotti:

 500 g di farina 00

250 g di zucchero semolato

250 g di strutto

4/5 tuorli

3 g di ammoniaca per dolci

1 pizzico di sale

1 albume per spennellare

500 g di crema pasticcera

Preparazione:

versate la farina sulla spiantoia ed aprite a fontana, unite lo strutto in pezzi ed iniziate a pizzicare con le dita in modo da intriderlo nella farina, aggiungete anche lo zucchero, il sale e l’ammonica, ed al centro i tuorli, tenendone uno da parte, che inserirete solo se l’impasto non dovesse riuscire a compattarsi.

Impastate il tutto abbastanza velocemente e con le mani ben fredde.

Formate un panetto, ricopritelo con pellicola e ponete in frigo per almeno un paio d'ore.

Riprendete l’impasto ed ammorbiditelo sul tavolo da lavoro leggermente infarinato. Formate un grosso salame di circa 5 cm di diametro da dividere in pezzi che andrete ad appiattire con il palmo della mano in modo da formare un ovale.

Con gli ovali rivestire le forme per pasticciotto imburrate ed infarinate, facendo aderire bene la pasta che dovrà anche trasbordare leggermente.

Con l'aiuto di un sac-à-poche, o con un cucchiaino, riempite con la crema pasticcera quasi fino al bordo.

Con degli altri ovali chiudete  e pressate delicatamente con i pollici tutt’intorno per far aderire bene la pasta frolla e formare la tipica cupoletta.

I pasticciotti pronti possono essere lasciati in frigo anche per 12 ore.

Prima di infornare spennellate la superficie con l’albume sbattuto e cuocete in forno molto caldo 220 °C ventilato per circa 12/15 minuti, fino a duratura.

Sfornate e sformate dopo pochi minuti. Sono ottimi caldi, tiepidi e freddi.

Tempo di preparazione: oltre 1h

cottura in forno: 15'

difficoltà: media

stagioni consigliate: tutte

Vino consigliato: Moscato di Trani Doc

Curiosità: il pasticciotto nasce nel 1745 a Galatina, in provincia di Lecce, nella famosa pasticceria  Ascalone, durante la festa del patrono San Paolo, guaritore delle tarantate.

Il signor Ascalone, il pasticcere, andava cercando in tutti i modi di inventare un dolce nuovo, semplice, ma allo stesso tempo buono ed economico per poterlo vendere ad un prezzo accessibile, viste le ristrettezze di quei tempi.

Si ritrovò, alla fine della giornata, con degli avanzi di pasta frolla ed un po’ di crema pasticcera, e gira e rigira, ecco creato un dolce "pasticcio".

Della sua riuscita, però, non fu affatto contento e lo donò ad un passante che ritornò quasi subito dal suo benefattore e lo ricoprì di complimenti ed elogi.

Da quel giorno il pasticcio divenne il Pasticciotto che noi oggi tutti conosciano.

E’ il dolce salentino per eccellenza, sia pur con le tante varianti, ma quello classico detiene il primato per bontà e preferenza.

Tra i tantissimi format televisivi sulla cucina in uno americano con un pasticcere di origini siciliane molto famoso, è stato preparato proprio il pasticciotto, con una forma diversa e con dello zucchero a velo spolverato sopra, ma a parte questo era proprio il pasticciotto leccese “Made in USA”.

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