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In foto: Antonio Aguglia, Antonio Sanguedolce, Paola Povero, Donato De Giorgi

In foto: Antonio Aguglia, Antonio Sanguedolce, Paola Povero, Donato De Giorgi

Altro tassello nel puzzle del polo pediatrico: tre gruppi di esperti a lavoro

Il comitato scientifico ha nominato dodici professionisti, interni ed esterni alla Asl, per seguire il progetto. La struttura sarà una rete estesa

LECCE – Dal pensiero all’azione; dal sogno di una onlus, Trica Corda, alla realizzazione di un polo pediatrico per la presa in carico di tutti i piccoli pazienti del Grande Salento. La Asl di Lecce, passo dopo passo, sta portando avanti questo progetto di realizzazione di una rete d’eccellenza capace di mettere in rete tutti i professionisti ed i reparti di Pediatria del territorio.

Ed ha inserito un nuovo tassello nel complesso puzzle, istituendo tre gruppi di lavoro chiamati a studiare i dettagli dell'operazione: 12 professionisti interni all’azienda sanitaria, ed esterni selezionati dall’associazione, sono già stati nominati e suddivisi tra l’area sanitaria, strutturale e strumentale.

Sono medici specialisti, pediatri, alti dirigenti sanitari, architetti, ingegneri, esperti in fondi europei e finanza pubblica: una vera e propria task force al servizio del Polo pediatrico che ha già assunto forma fisica con il trasferimento della Chirurgia pediatrica da Casarano al “Vito Fazzi” di Lecce. L’ospedale del capoluogo da febbraio dispone infatti, di 15 posti letto al terzo piano, aggregati ai 20 posti letto della Pediatria e i 10 dell’Oncoematologia Pediatrica.

Il progetto cammina di pari passo con i lavori di realizzazione del dipartimento Emergenza e accettazione, come spiegato in conferenza stampa dal direttore sanitario della Asl di Lecce, Antonio Sanguedolce: dopo il trasferimento dei reparti destinati al Dea, infatti, sarà possibile liberare nel corpo centrale del “Fazzi” gli spazi necessari per poter assemblare definitivamente il Polo.

“Non parliamo però soltanto di una struttura ricavata nell’ospedale - ha chiosato lui- . ma di una rete composta da nodi periferici che, in un’ottica complessiva, rivestono la medesima importanza. Decisiva, nella sua realizzazione, è la spinta e la proficua collaborazione con l’associazione Tria Corda che segue e monitora il progetto strada facendo”.

Un input decisivo è arrivato dalla firma del secondo protocollo d’intesa con la Regione Puglia da cui è scaturita la nomina del comitato scientifico per il Polo Pediatrico del Salento. Ne fanno parte, per indicazione dell’associazione: Antonio Aguglia, presidente Tria Corda, Maria Eugenia Congedo, componente direttivo Tria Corda e Maria Rosaria Filograna, responsabile del comitato scientifico Tria Corda; per indicazione della Asl di Lecce: Piero Caprio, direttore dell’unità operativa di Pediatria, Carlo Rossi, direttore della Chirurgica Pediatrica e Assunta Tornesello, direttore dell’Oncoematologia pediatrica.

Il Comitato ha deliberato la composizione dei tre nuovi gruppi di lavoro, così costituiti: per l’area sanitaria Rodolfo Rollo, direttore del distretto sociosanitario di Lecce, Giampiero Frassanito, direttore medico del “Vito Fazzi”, Donato de Giorgi, presidente Ordine dei Medici Lecce Giuseppina Annicchiarico, coordinatrice Malattie rare Regione Puglia; per l’area strutturale Antonio Leo e Laura Casto; per l’area tecnica Giuseppe Lacanna e Lucia Bianco; per l’area strumentale Massimo Marra, responsabile dell’ufficio tecnico del Vito Fazzi, Concetta Ladalardo, coordinatrice esecutiva degli investimenti presso la direzione generale, Michele De Benedetto, responsabile Asl Le gruppo Dream e Teresa Fiorito, dottore di ricerca in Economia aziendale.

I commenti dei protagonisti del progetto del Polo pediatrico

“Crediamo fortemente in questo sogno e per questo abbiamo selezionato personalità di alto profilo da inserire nella casella giusta dei gruppi di lavoro – ha confermato il presidente Agugulia -. Stiamo lavorando anche sul profilo della comunicazione e sulla realizzazione di un sito internet dedicato al Polo che permetterà alle famiglie, ed ai piccoli pazienti, di conoscere i luoghi ospedalieri per mitigare l’impatto psicologico”.

Il progetto è ben sostenuto anche dal Comune di Lecce e dall’assessorato alla Cultura, rappresentato da Antonella Agnoli che si è detta “molto colpita dall’alta professionalità e dal profilo umano del personale del reparto di Chirurgia pediatrica”. “Siamo finalmente entrati nella fase operativa di un progetto fortemente voluto e sostenuto anche dal presidente Michele Emiliano”, ha aggiunto Paola Povero, presidente del Consiglio comunale di Lecce.

Anche l’Ordine dei Medici di Lecce, per tramite del suo presidente Donato De Giorgi, ha immediatamente sposato l’idea di offrire, con il Polo, “una risposta al bisogno di salute inteso complessivamente come benessere della persona”. Intorno al Polo pediatrico si sono succedute, nel tempo, una serie di iniziative culturali di solidarietà mirate alla raccolta fondi: l’ultima, in ordine di tempo, è quella che vedrà esibirsi a Lecce, sul palco del Locomotive Jazz Festival, il poliedrico musicista e dj Nick The Nightfly, voce inconfondibile della trasmissione radiofonica Monte Carlo Nights.

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