Ambulanze e presidi sanitari sul litorale salentino: Asl completa il piano estivo

Dopo aver affrontato difficoltà nel reperimento di mezzi e volontari, l'azienda sta ultimando la dislocazione. Disponibili anche tre idromoto: a San Foca, Torre Lapillo e Torre San Giovanni

Foto di archivio.

LECCE – Asl Lecce ha comunicato di aver completato, al netto di qualche verifica ancora in corso, il dispiegamento delle ambulanze lungo il litorale della provincia di Lecce nell’ambito del programma operativo in vigore fino al 15 settembre.

Dotate di autista (soccorritore) e soccorritore, sono dislocate a Casalabate e Torre Chianca, sul versante adriatico; a Torre Lapillo, Sant’Isidoro, Gallipoli, Santa Maria al Bagno e Torre Vado su quello ionico. A queste sette si aggiungeranno, dal prossimo fine settimana, quella di San Foca da una parte e di Torre San Giovanni dall'altra: il direttore del 118, Maurizo Scardia, sta verificando la conformità della documentazione presentata.

La disponibilità dei mezzi, del resto, è stata scandita da tempi diversi per la difficoltà di reperire i veicoli e i volontari in base ai requisiti inseriti nel bando pubblico. Per superare l’ostacolo sono state invitate a partecipare anche associazioni delle due province limitrofe, quelle di Brindisi e Taranto, ed è stata trovata una mediazione ragionevole sui parametri richiesti: “Saranno comunque rispettati – ha spiegato il direttore dell’Area Patrimonio di Asl, Cosimo Dimastrogiovanni - i criteri di qualità e di sicurezza dell’equipaggiamento e del personale addetto, dotato delle certificazioni necessarie per poter operare sui mezzi d’emergenza. Siamo così riusciti ad assicurare il servizio nel maggior numero possibile di postazioni, compatibilmente cioè con i mezzi e le risorse umane messe a disposizione dalle associazioni che avevano le carte in regola per rispondere alla nostra chiamata”. Dal 6 luglio saranno attive anche tre idromoto, a San Foca, Torre Lapillo e Torre San Giovanni.

I presidi sanitari estivi

Dal 3 luglio, con l’attivazione d quello di Santa Cesarea Terme – Vitigliano, sono entrati a regime anche i 22 presidi sanitari programmati a partire dal 15 giugno per coprire gli oltre 200 chilometri di costa. Sono cinque gli ambulatori nell’area del distretto di Gagliano Del Capo (Torre San Giovanni, Torre Vado, Santa Maria di Leuca, Lido Marini e Tricase), quattro quelli per Gallipoli (Mancaversa, Torre Suda e i due di Gallipoli, centro storico e vecchio ospedale). Tre ambulatori a testa per i distretti di Nardò (Torre Lapillo, Sant’Isidoro e Santa Maria al Bagno), Lecce (Torre Chianca, San Cataldo e Frigole) e Poggiardo (Andrano, Castro e Santa Cesarea Terme-Vitigliano, quest’ultimo ospitato nella sede della guardia medica), mentre a Martano ne sono presenti due (San Foca e Torre dell’Orso) e uno per Campi (a Casalabate) e Maglie (a Otranto).

Con l’eccezione di quello del centro storico di Gallipoli, che resterà sempre aperto, i presidi sono funzionanti da 4 fino a 12 ore, a seconda della località (in allegato lo schema). Garantiscono l’assistenza primaria, cioè i codici bianchi e quelli verdi, in modo da evitare l’afflusso nei pronto soccorso degli ospedali. Nei nosocomi di Lecce, Copertino e Gallipoli, inoltre, sono stati allestiti punti di assistenza turistica proprio per gestire i casi non urgenti e quelli poco critici.

“La stagione estiva sta per entrare nel vivo – ha commentato Di Mastrogiovanni -  e siamo riusciti a mettere sul campo il massimo delle risorse possibili, costruendo una vera e propria rete di sicurezza sanitaria turistica. Abbiamo aumentato a nove le ambulanze collocate sulla costa, con la novità del ritorno dell’ambulanza a Casalabate e Torre Vado, confermato il servizio delle idromoto e convenzionato complessivamente 120 medici che ruoteranno nei presidi sanitari estivi”.

Potenziamento dell’organico in ospedale

Più in generale, il commissario straordinario, Rodolfo Rollo, ha previsto un potenziamento dell’organico in tutti gli ospedali, con attenzione particolare ai pronto soccorso. Il reclutamento del personale è già in corso, almeno in parte: a regime, oltre ai medici richiesti, ci saranno altri 77 infermieri e 65 operatori sociosanitari. Si cerca così di assicurare i servizi indispensabili, con probabile riduzione degli interventi in elezione (programmati da medico e paziente) ma con la garanzia di affrontare le urgenze. Asl precisa che saranno limitati al minimo gli accorpamenti di unità operative e la riduzione dei posti letto che riguarderà Gallipoli, Copertino e Galatina.

Emergenza caldo oltre i 35 gradi

Infine il piano approntato prevede anche un protocollo per l'emergenza caldo. Il sistema si basa sulle rilevazioni giornaliere dell’Agenzia Regionale per le Risorse Irrigue e Forestali. Oltre i 35 gradi (e umidità all’80 percento) saranno informati i direttori dei distretti sanitari che a loro volta allerteranno medici di base e pediatri di libera scelta. A loro il compito di effettuare visiti a domicilio ai pazienti più fragili. All’occorrenza sono disponibili posti letto negli ospedali di comunità di Campi Salentina e Nardò e posti aggiuntivi di riabilitazione presso il presidio di San Cesario di Lecce.

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