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Venerdì, 12 Aprile 2024
La sindrome

Vulvodinia, attivato nel Salento un ambulatorio dedicato al trattamento

Il servizio sarà operativo nel reparto di ostetricia e ginecologia del “Fazzi” dal mese di marzo con visite già prenotabili tramite Cup con prescrizione del medico

LECCE – Una delicata sindrome che colpisce molte donne, tra il 12 e il 16 per cento della popolazione femminile, e procura loro dolore alle terminazioni nervose dei genitali esterni: è la vulvodinia, riconosciuta dall’organizzazione mondiale della sanità nell’ultima revisione della classificazione internazionale delle malattie, avviata nel 2018 e diventata attuativa il primo gennaio 2022.

Questa sindrome genera dolore e bruciore spontaneo o provocato a vulva, vagina o pavimento pelvico, con grande disagio nella quotidianità e nella vita relazionale. Nonostante sia poco conosciuta, la letteratura scientifica fissa, come detto, la prevalenza della malattia tra il 12 e il 16 per cento della popolazione femminile.

Ecco perché Asl Lecce ha attivato, nel reparto di ostetricia e ginecologia del “Vito Fazzi” di Lecce, un ambulatorio dedicato al trattamento della vulvodinia, che sarà operativo dal mese di marzo, ma le visite sono già prenotabili tramite Cup, con prescrizione del Medico di Medicina Generale con dicitura “sospetta vulvodinia”.

L’Ambulatorio (coordinato da Debora Gravili, dirigente responsabile della Uos screening cervice uterina), afferente alla Uoc di ostetricia e ginecologia (direttore Fabrizio Totaro Aprile), esegue le visite il 2° e 4° mercoledì di ogni mese.

La vulvodinia è una patologia dal forte impatto clinico e sociale per cui diversi studi clinici e sperimentali indicano una genesi multifattoriale della malattia che si manifesta con un dolore di tipo neuropatico. Da qui la decisione della direzione strategica di Asl Lecce di istituire un ambulatorio specialistico dedicato.

“L’attivazione di un ambulatorio per il trattamento della vulvodinia – ha dichiarato il direttore sanitario Antonio Bray - è un presidio qualificante della nostra medicina di genere e rientra a pieno nel percorso di salute che ASL Lecce riserva alle donne. Trattando una patologia troppo a lungo misconosciuta e sottovalutata, aggiungiamo un servizio specialistico ai percorsi diagnostico terapeutici assistenziali dedicati alle donne con un ulteriore riconoscimento della dignità e del diritto alla salute di genere”.

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