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In foto: l'ingresso del centro vaccinale

In foto: l'ingresso del centro vaccinale

Anziani in coda per i vaccini: inaugurato il centro della caserma Zappalà

Oggi la prima giornata per gli over 80, domani si proseguirà con i caregiver. L'hub è gestito da Asl, Esercito, Protezione civile e Comune. L'assessore Lopalco: "Per le dosi dobbiamo avere pazienza, in modo da rendere i centri attivi al 100 percento. A Pasqua usate prudenza"

LECCE – Una prima, lunga fila di persone, si è disposta questa mattina all'ingresso della caserma Zappalà di Lecce per sottoporsi alla vaccinazione anticovid. In questa sede è stato infatti inaugurato un nuovo centro vaccinale che fa capo al distretto sociosanitario di Lecce. I primi a sottoporsi al siero sono stati gli anziani, over 80 che si erano già prenotati in un altro punto vaccinale e sono stati dirottati nella caserma.

Le attività del centro, come quelle dei due punti di prossima apertura presso il Palazzetto dello sport e il museo Castromediano, sono coordinate dal direttore del distretto, Costantino Giovannico.

All'inaugurazione erano presenti le autorità: il sindaco Carlo Salvemini, il direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl, Alberto Fedele, il direttore generale della Asl, Rodolfo Rollo e l'assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco.

“Partiamo oggi, in anticipo sui tempi, con una maxi operazione resa possibile dall'esperienza dei militari, sia nell'allestimento della struttura sia nella gestione dei flussi. Abbiamo chiesto ai cittadini che si erano prenotati di presentarsi a scaglioni, in base alla lettera dell'alfabeto, però ovviamente stiamo incontrando alcune difficoltà in questa prima fase. caserma 2-2-3

Man mano che la macchina funzionerà a regime, diminuiranno anche i disagi per la popolazione – ha dichiarato il direttore della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo -. Nella giornata di oggi vaccineremo circa 600 persone; da domani ci occuperemo dei caregiver, cioè di quelle persone che assistono cittadini non autosufficienti. In più stiamo allestendo tre hub in città per essere pronti a gestire la seconda fase: quella della vaccinazione della popolazione più giovane, la più numerosa.”.

“Questa è un'iniziativa fortemente voluta dal ministro della Difesa che ha impiegato i militari su vari fronti. Qui l'esercito ha fornito una struttura, in poco tempo, grazie alla collaborazione con il Comune, la Asl e la Protezione Civile. L'esercito ha le capacità anche logistiche nella gestione delle emergenze e siamo molto contenti di essere qui, a disposizione dei cittadini di Lecce”, ha spiegato il comandante della Scuola di Cavalleria, Generale di brigata, Claudio Dei.

L'assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco è intervenuto in merito alla polemica sulla scarsità del siero: “Le dosi finora sono arrivate a rilento e per questa ragione abbiamo dovuto accantonarne un piccolo quantitativo, così da garantire la somministrazione della seconda dose a chi ne aveva diritto”.

“Purtroppo, di fronte a una carenza di vaccini, l'aspetto organizzativo generale è fondamentale – ha proseguito l'esponente regionale -. Allestire un luogo come questo non è affatto semplice: dobbiamo ringraziare l'esercito per l'aiuto che ci ha offerto, in tempi record. Per le dosi dobbiamo avere pazienza, in modo da rendere questi centri attivi al 100 percento. Siamo sicuri che nella seconda metà di aprile potremo dare il giusto carburante a queste macchine, così da raggiungere l'obiettivo, su scala regionale, di somministrare circa 50mila dosi al giorno”.  

Per quanto riguarda la disponibilità dei posti letto in Terapia intensiva, l'assessore ha messo le mani avanti, spiegando che la Regione Puglia ha già fatto tutto il possibile: “Ogni posto letto necessita di un anestesista a disposizione e di infermieri, e noi ci scontriamo con un limite invalicabile, quello della presenza di medici specialisti: oltre non si può andare”.

“Siamo riusciti ad ampliare la rete, riducendo al minimo l'attività chirurgica ma di più non si può fare. La situazione è stressante ma sotto controllo: abbiamo notato i primi segni del rallentamento del contagio. Dobbiamo però tenere duro. Se durante il fine settimana di Pasqua non rispetteremo le regole, saremo punto e capo, costretti ad arginare una nuova ondata: la responsabilità di frenare la velocità di trasmissione è davvero nelle nostre mani”, ha concluso lui.

“In meno di un anno abbiamo fatto passi da gigante e oggi abbiamo già a disposizione diversi vaccini, prodotti in un tempo che prima richiedeva 10 anni – ha aggiunto il sindaco Salvemini -. Vorrei che, come cittadini, riflettessimo su questo grandissimo traguardo che ci accompagna verso il ritorno progressivo alla normalità. Questa campagna vaccinale oggi apre un nuovo spazio, abbiamo qualche inevitabile difficoltà da affrontare ma tutte le caselle, passo dopo passo, stanno andando al loro posto: i vaccini sono stati assicurati dal commissario Figliulo, sono state ampliate le categorie dei vaccinatori e i punti vaccinali. Questo spazio protetto ci aiuterà a uscire dalla pandemia e a chiudere questa parentesi di affanno”.

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