Apre l'ospedale Covid-19 nel Salento: il Dea del Fazzi ora è operativo

Apre il dipartimento con 6 posti di osservazione breve intensiva, 36 posti di terapia intensiva-rianimazione, 40 posti letto in malattie infettive - Covid e 44 di Pneumologia. Soddisfatto il governatore Emiliano

In foto: il Dea del Vito Fazzi di Lecce

LECCE – Il Salento avrà un punto di riferimento per il trattamento dei pazienti infetti da Coronavirus. I vertici della sanità locale e regionale hanno mantenuto l'impegno preso in questi giorni e da oggi, 21 marzo, il Dipartimento di emergenza e accettazione dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce è operativo.

La sua attivazione è stata formalizzata nella determina dirigenziale numero 76 del 20 marzo del governo regionale.

Il Dea è diventato quindi, a tutti gli effetti, un ospedale Covid-19 dotato di tutti i reparti ad alta complessità di cure, come previsto dalla Regione Puglia: quindi la rianimazione, la cardiochirurgia, l’unità coronarica, la cardiologia, la chirurgia, l’ortopedia con il trauma center.

Il Dea allo stato attuale dispone di 6 posti di osservazione breve intensiva per pazienti giunti al pronto soccorso con una gravissima insufficienza respiratoria; 36 posti di Terapia intensiva-rianimazione, 40 posti letto in Malattie infettive - Covid e 44 di Pneumologia - Covid, anche questi dotati di posti letto di terapia sub intensiva.

Ma non solo: i reparti di degenza saranno supportati da un servizio di radiodiagnostica, dotato di una Tac a 128 strati, una sala di radiologia tradizionale e di ambulatori di ecodiagnostica, anche cardiologica.

Rimarrà in funzione presso il plesso originale il reparto di Malattie infettive già voluto dall’ordinaria programmazione regionale con i suoi 26 posti letto.

Soddisfazione è stata espressa dal governatore Michele Emiliano: "Abbiamo attivato anche questo importantissimo presidio per far fronte all’emergenza coronavirus. Ora possiamo contare su una struttura moderna e funzionale, che rispetta tutti i parametri per la migliore assistenza dei malati Covid19".

La direzione strategica della Asl di Lecce ha voluto ringraziare i medici, gli infermieri, il personale tecnico e sanitario, Sanitaservice e i dipendenti delle aziende che "con dedizione, impegno e celerità, hanno reso possibile la riorganizzazione dell’intera struttura".

"È stata una corsa contro il tempo finalizzata a garantire in tempo utile i servizi necessari per affrontare una prima ondata di richieste di ricovero – ha chiosato il direttore generale Rodolfo Rollo -. Si è pronti inoltre ad incrementare ulteriormente il numero di posti letto di ulteriori 50 unità, con 16 posti di terapia intensiva nel caso in cui dovessero verificarsi ulteriori picchi di afflusso di pazienti. La nostra azienda ha agito compatta e con solerzia per contribuire a contenere l’emergenza, mettendo in campo uomini e donne competenti, tecnologie avanzate e strutture adeguate. Il resto dovrà essere dimostrato sul campo dalla nostra capacità organizzativa".

Un sentito ringraziamento è giunto anche dal presidente dell'Ordine dei medici, Donato De Giorgi che ha lodato gli sforzi profusi dalla direzione di via Miglietta sia nel cercare di procurare i dispositivi di protezione individuale, necessari a proteggere gli operatori sanitari, sia nel perseguire la strada virtuosa di sottoporre gli operatori della salute ad una estesa procedura diagnostica con i tamponi.

"Ma un ringraziamento ed una riconoscenza particolare per il risultato straordinario e non scontato di riconvertire e aprire il Dea - Covid 19 in tempi e modi adeguati al difficilissimo momento. È una risposta che rappresenta un messaggio di sintonia, orgoglio e soprattutto una nuova speranza per il nostro territorio".

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