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Foto di repertorio: direzione generale Asl di Lecce

Foto di repertorio: direzione generale Asl di Lecce

Asl disponibile al pagamento degli arretrati. Lavoratori Tundo in stato d'agitazione

Aperto un confronto in Asl sulla vertenza. L'azienda si è impegnata a pagare ma i sindacati avanzano due proposte: internalizzazione dei servizi, convocazione tavolo in prefettura

LECCE - Si è concluso con un nulla di fatto e una nuova richiesta di convocazione delle parti, questa volta in Prefettura, il tavolo aperto dalla Asl di Lecce per la vertenza dei dipendenti della Tundo Vincenzo spa.

Qualche piccolo passo in avanti, però, è stato compiuto.

Le richieste dei sindacati, volte a colmare i ritardi nel pagamento delle retribuzioni, hanno infatti incrociato la disponibilità dell’azienda sanitaria, in qualità di ente appaltante, a pagare direttamente gli arretrati. Bypassando, quindi, la società appaltata, la Tundo. Quest’ultima, per bocca dei due dirigenti presenti, ha ammesso alcune difficoltà interne ma si è detta disponibile a superare il problema in tempi rapidi.

Dichiarazioni d’intenti che non sono piaciute ai sindacati. L’azienda di Zollino ha infatti arretrato gli emolumenti di luglio e agosto mentre alcuni lavoratori non hanno ricevuto la quattordicesima.

“Nel prendere atto che l’azienda ha accumulato tre mensilità di ritardo, abbiamo chiesto alla Asl di avviare la procedura di surroga-sostituzione, così come previsto dalla normativa sugli appalti. La Asl si faccia carico del pagamento degli stipendi arretrati, in virtù della responsabilità solidale degli appalti. Per questo, d’accordo anche con le altre sigle sindacali, abbiamo dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori e chiesto un incontro in Prefettura per definire la vertenza e procedere all’internalizzazione del servizio”, hanno spiegato Giuseppe Guagnano e Floriano Polimeno, referenti di Filt e Fp Cgil.

La Tundo, in un precedente incontro del 6 settembre, aveva fornito rassicurazioni in ordine al pagamento. Ma le garanzie sono state disattese. Raccogliendo le sollecitazioni delle parti sociali, la Asl ha deciso di sollecitare le attività di verifica alla direzione territoriale del Lavoro. E di avviare le procedure di legge finalizzate al pagamento delle retribuzioni di tutti i lavoratori.

I sindacati hanno individuato un’altra possibile soluzione del problema nell’internalizzazione del servizio: una richiesta che ha incrociato la disponibilità del direttore amministrativo Antonio Pastore a valutare le condizioni per procedere in questa direzione.

I servizi che la Asl andrebbe a gestire direttamente sarebbero, quindi, il trasporto di pazienti oncologici, dializzati, di disabili in riabilitazione oltre che di servizi secondari (ad esempio di emoderivati).

All’incontro odierno erano presenti: il direttore amministrativo della Asl, Antonio Pastore; l’azienda rappresentata da due dirigenti, Francesco Elia ed Eliana De Gennaro; le organizzazioni sindacali Usb, Cgil, Fials, Cobas, Fsi, Fsi Usae.

Il vertice si è concluso con la proclamazione dello stato d’agitazione del personale dipendente.

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