Sabato, 18 Settembre 2021
Salute

"Asl, piante organiche falsate. Centinaia di infermieri e Oss negli uffici": la denuncia

Secondo Cgil sarebbero 300 i dipendenti giudicati non idonei per le mansioni che, di fatto, svolgerebbero lavori amministrativi

In foto: la sede della direzione Asl di Lecce

LECCE - Un’altra anomalia. L’ennesima nella Asl di Lecce, segnalata dalla Funzione Pubblica Cgil Lecce.

All’interno dell’azienda sanitaria ci sarebbero numerosi infermieri e operatori sociosanitari giudicati inidonei a svolgere le proprie mansioni. E quindi dirottati negli uffici delle varie direzioni sanitarie, su lavori di tipo amministrativo.

Il segretario provinciale Floriano Polimeno ed il coordinatore Cosimo Malorgio hanno inviato una comunicazione alla direzione strategica di via Miglietta chiedendo di risolvere il problema.

“Nell’azienda esiste un numero esorbitante di personale sanitario e tecnico dipendente che, a seguito di visita collegiale, è stato dichiarato permanentemente inidoneo – scrivono i due sindacalisti -. Nella maggior parte dei casi, il suddetto personale viene utilizzato in mansioni amministrative, senza che ne sia seguito un cambio di profilo professionale di appartenenza”.

I due esponenti Cgil Lecce hanno segnalato anche presunti casi di dipendenti che, pur essendo inidonei, non sarebbero stati indirizzati verso una mansione specifica.

“La Asl di Lecce sta elaborando il piano di fabbisogno del proprio personale per l'anno in corso che dovrà far validare dai vertici regionali. In funzione dell’approvazione di quelle piante organiche, potrà quindi indire i concorsi pubblici per i posti vacanti – ha ricordato Polimeno -. A Lecce l’azienda fa i conti con un’anomalia che riguarda circa 300 lavoratori, in prevalenza infermieri, ma anche Oss e tecnici, impiegati come amministrativi”.

Secondo il sindacalista, la sanità salentina sarebbe anche a corto di impiegati amministrativi. Come risolvere il deficit? “I lavoratori non idonei, dopo opportuna visita del medico collegiale, potrebbero passare sotto l’inquadramento amministrativo così da liberare posti in pianta organica da riempire con apposito concorso pubblico. Ora come ora la fotografia del personale della Asl è falsata”, ha puntualizzato lui.

La Funzione Pubblica ha quindi invitato i direttori di via Miglietta a procedere, in applicazione articolo 6 del contratto nazionale integrativo, in tutti i casi di inidoneità assoluta e permanente, alla variazione del profilo professionale. E a sottoporre nuovamente a visita tutto il personale giudicato temporaneamente non idoneo.  

“Se questa situazione dovesse perdurare, chiederemo l’intervento di altri organi e autorità competenti”, ha ammonito la Fp Cgil in conclusione.

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