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Asl replica a Tria Corda: "Polo pediatrico e assistenza, non cambia nulla"

Il direttore generale Ottavio Narracci, risponde a chiarimento dei dubbi sollevati dal presidente di Tria Corda, Antonio Aguglia

LECCE - “I percorsi assistenziali rientranti nell'area pediatrica sono già definiti e non vengono messi in discussione. L'Organizzazione dipartimentale è stato un percorso molto tecnico, passato attraverso un confronto con le organizzazioni sindacali, e va nella direzione del miglioramento dei percorsi di assistenza, pertanto, le preoccupazioni di Tria Corda sono prive di ogni fondamento”.

Risponde così, il direttore generale dell’Asl di Lecce, Ottavio Narracci, ai dubbi sollevati dall’associazione Tria Corda, presieduta da Antonio Aguglia. “Peraltro – prosegue Narracci -, l'assistenza di area pediatrica continua a sviluppare i suoi programmi con i protocolli firmati da Tria Corda. Inoltre, va tenuto presente che i Dipartimenti non sono compartimenti stagni ed è naturale e prevedibile che ci possano essere delle contaminazioni tra le varie aree”.

“I Dipartimenti, invece, sono dei contenitori dinamici che si intersecano nell'interesse dei pazienti. Nel caso di Oncoematologia pediatrica- aggiunge - , è evidente che la Asl è impegnata nel miglioramento della qualità assistenziale che passa, anche e soprattutto, attraverso un miglioramento della qualità tecnica. Un miglioramento della qualità tecnica che, a sua volta, necessita di riferimenti disciplinari e specialistici ben definiti”.

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