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Sabato, 1 Aprile 2023
Dotazione organica al minimo storico / Copertino

Caos al pronto soccorso di Copertino: personale carente, appello a Palese

Situazione di emergenza nel presidio “San Giuseppe da Copertino” dove nella serata di lunedì sanitari e un solo medico hanno dovuto fronteggiare l’arrivo in contemporanea di 24 pazienti. Il consigliere Nestola raccoglie il malcontento degli operatori e chiede intervento della Regione

COPERTINO - E’ emergenza vera nel pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe” di Copertino dove la carenza di personale è ormai arrivata al minimo storico e appena due giorni addietro un’altra situazione al limite del collasso con i sanitari e un solo medico di turno a fronteggiare  l’assistenza a 24 pazienti giunti quasi contemporaneamente nel presidio.

Situazione in pieno caos come hanno avuto modo di lamentare gli stessi operatori. E la questione è stata nuovamente posta all’attenzione dell’assessore regionale Rocco Palese su iniziativa del consigliere comunale Alessandro Nestola, nominato nel gennaio scorso, responsabile del dipartimento Sanità del gruppo politico di Azione Puglia.

Il pronto soccorso di Copertino infatti è l’unica vera valvola di sfogo del “Vito Fazzi” di Lecce, per questo viene considerato prioritario implementare la dotazione organica, oggi al minimo previsto dal metodo di determinazione del fabbisogno del personale del Servizio sanitario nazionale che il ministero della Salute ha emanato. Questo è quanto emerge dalla lettura impietosa dei numeri e del sovraccarico di lavoro presso la struttura ospedaliera locale.      

“Dove ci sono più pazienti trattati è necessario che ci sia più personale, garantendo, soprattutto, la presenza a turno di almeno due medici” evidenzia il consigliere Nestola. Che senza troppi giri di parole chiede un intervento urgente ai vertici regionali e al delegato della sanità pugliese.

“Denuncio la situazione che caratterizza il pronto soccorso di Copertino e lo faccio per l’ennesima volta, perché è una realtà che si ripete ciclicamente e frequentemente” lamenta il consigliere comunale “e non comprendo perché l’assessore Palese, sollecitato, non abbia già inteso convocare un tavolo di coordinamento provinciale per affrontare la situazione. Bisogna agire presto”.

Per rendere il senso di quanto denunciato l’esponete di Azione riporta i dati e numeri della serata di lunedì sulla ripartizione dei casi di emergenza giunti nei pronto soccorso degli ospedali della provincia di Lecce. Alle 21,07 il pronto soccorso di Copertino ha avuto in visita, contemporaneamente, 4 codici rossi, 13 arancioni, 7 celesti, senza contare i codici verdi e bianchi che la sanità territoriale avrebbe potuto filtrare prima dell’arrivo in ospedale.

E’ accaduto quindi che mentre i sanitari di Copertino, con un solo medico, lottavano per assistere 24 pazienti, a Casarano vi erano 5 pazienti (1 rosso, 3 arancioni, 1 azzurro), a Galatina 2 (1 arancione, 1 azzurro), a Gallipoli 8 (2 rossi, 6 celesti), a Scorrano 12 (8 arancioni, 4 azzurri), a Lecce 30, appena quattro in più rispetto a Copertino (8 rossi, 15 arancioni, 7 azzurri).

“I numeri sono oggettive constatazioni della realtà” conclude Nestola, “e non si capisce cosa si attenda prima di intervenire urgentemente per ristabilire equilibrio nel personale, sia in termini di ridistribuzione sul territorio sia come garanzia della copertura dei turni, e comprendere perché i pazienti vengono distribuiti in questo modo disomogeneo tra i pronto soccorso salentini”.

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