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In foto: la manifestazione dei Cobas

In foto: la manifestazione dei Cobas

Carenza di Oss? Cobas spinge per l'assunzione dal concorso di Foggia

Il sindacato ha manifestato davanti alla prefettura. La richiesta, rivolta a Emiliano e altri governatori del Sud, è quella di incontrare il ministro Speranza: "Trovare soluzioni in modo che tutte le Regioni possano attingere dalla graduatoria per risolvere le loro criticità sanitarie"

LECCE – Tra i vari problemi della sanità locale, secondo Cobas imane da risolvere quello della carenza di operatori socio-sanitari in tutti i reparti degli ospedali salentini.

La soluzione? Per il sindacato non c'è alternativa all'assunzione, a tempo indeterminato, di tutti gli operatori che sono risultati idonei al concorso di Foggia. “Occorre dare priorità di scorrimento alle graduatorie valide, così come previsto dalla legge”, spiegano i segretari Giuseppe Mancarella e Roberto Aprile (qui il link al video della manifestazione).

Oggi, per accendere l'ennesimo faro sulla vertenza, lavoratori ed esponenti del sindacato di base hanno manifestato in via XXV luglio, chiedendo di incontrare il prefetto Maria Rosa Trio.

La protesta parte dal presupposto che, secondo il decreto legislativo 165 del 2001, il lavoro a tempo determinato è ammesso per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale.

Questo in teoria, perché nella prassi si è affermata la consuetudine del ricorso alla tipologia di contratti a tempo determinato per coprire i ruoli vacanti.

“Lo stesso dicasi per la Asl di Lecce – spiegano Aprile e Mancarella – che, per affrontare l'emergenza epidemiologica, ha assunto a tempo determinato, dalla graduatoria per soli titoli, circa 290 Oss. Questi ultimi hanno occupato il posto dei vincitori del concorso, mentre nei reparti Covid-19 del Dea sono stati inviati i vincitori di concorso di Foggia”.

“Diversi interventi normativi e giurisprudenziali hanno esteso la possibilità di utilizzo delle graduatorie concorsuali, mediante il loro scorrimento, per l’assunzione dei candidati idonei non vincitori. Da tali disposizioni emerge come venga visto con favore l’utilizzo delle graduatorie per ulteriori assunzioni sia a tempo indeterminato che determinato”, proseguono i due sindacalisti.

Cobas ha presentato una proposta al presidente della task force regionale Leo Caroli: coinvolgere tutte le regioni del Sud Italia nelle assunzioni dalla medesima graduatoria.

“Il concorso degli Ospedali riuniti di Foggia coinvolge 14 mila persone, tra vincitori ed idonei E sono entrate in graduatoria alcune migliaia di persone provenienti da altre regioni, in gran parte meridionali”.

Il sindacato ha quindi chiesto al presidente Michele Emiliano di raccordarsi con gli altri governatori meridionali per incontrare il ministro alla Salute, Roberto Speranza: lo scopo è quello di trovare una soluzione per consentire alle Regioni di attingere personale dalla medesima graduatoria.

“La Calabria innanzitutto, già scossa da un terremoto di scandali sanitari, e poi le altre regioni contribuirebbero a svuotare completamente la graduatoria – concludono Aprile e Mancarella -. In questo modo si risolverebbe anche il problema degli Oss assunti a tempo determinato e la contestuale guerra tra poveri che rischia di scatenarsi. Il paradosso è che molti degli stessi operatori a tempo determinato compaiono tra gli idonei al concorso di Foggia”.

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