Domenica, 20 Giugno 2021
Salute

Contratti in scadenza, sindacati in pressing per il rinnovo: "Gli Oss sono indispensabili"

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil-Fpl scrivono ad Emiliano e ai vertici della sanità locale: "Prendete posizione per evitare che si scateni una guerra tra lavoratori precari e nell'interesse dei pazienti Covid 19. Gli operatori in servizio sono già formati e vaccinati"

In foto: gli Oss in protesta davanti alla Asl di Lecce

LECCE - Il contratto di una parte degli Oss, in servizio presso la Asl di Lecce, è in scadenza a fine mese. E le segreterie provinciali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil-Fpl premono affinché venga rinnovato.

A tal fine hanno inviato una lettera al governatore Michele Emiliano, al prefetto e ai vertici della sanità locale.

“Il dipartimento regionale della Salute, con nota del 10 marzo scorso, ha invitato tutti i direttori generali delle Asl pugliesi a completare le assunzioni a tempo indeterminato attingendo dalle graduatorie del concorso per Oss degli Ospedali riuniti di Foggia. Tale procedura è stata già espletata e completata dalla Asl di Lecce”, scrivono Floriano Polimeno, Fabio Orsini e Antonio Tarantino.

La nota però non indica la possibilità di prorogare i contratti a tempo determinato. Secondo i sindacati, quindi, la decisione è demandata alla discrezionalità di ogni direzione generale.

“Non si comprende, in una fase della pandemia delicata, per quale ragione si metta in discussione la proroga dei contratti di questi operatori – si legge nella missiva -. Parliamo di lavoratori che hanno svolto un ruolo fondamentale nella battaglia al Covid-19; qualcuno restando anche colpito dal virus”.

A detta dei segretari, la Asl starebbe prendendo in considerazione di sostituire il personale a tempo determinato, a partire dal 1° aprile, scorrendo la graduatoria degli idonei del concorso di Foggia.  

Una possibilità bollata come “illogica”. E per due motivi. “Intanto perché contraria ad ogni norma, visto che sostituisce personale precario con altri ingressi precari”. La seconda ragione è che il personale in scadenza ha acquisito competenze nell’affrontare la pandemia ed è stato già vaccinato.

“Anche alla luce della prossima riunione della task force, siamo coscienti che la soluzione della vertenza non può che essere di natura politica ed in capo alla Regione”, proseguono i sindacalisti.

I lavoratori intanto, per far valere i propri diritti, sono rimasti in presidio permanente da giorni davanti alla sede di via Miglietta. “Ma non hanno ricevuto la solidarietà e la vicinanza di alcun rappresentante politico regionale, fatte salve rarissime eccezioni”, sottolineano i tre segretari.

Cgil, Cisl e Uil chiedono alle istituzioni di prendere posizione sulla vertenza, con un atto di indirizzo chiaro da rivolgere alla giunta regionale: “Ciò sia per evitare un’inutile guerra tra precari, sia per garantire ai pazienti Covid adeguata assistenza, almeno fino alla fine dello stato di emergenza”.

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