Contratto in scadenza e zero prospettive: la protesta davanti alla Asl

Un gruppo di dipendenti di Sanitaservice a tempo determinato chiede un'ulteriore proroga alla direzione di via Miglietta: "Durante l'emergenza come troveremo un altro impiego?"

In foto: i lavoratori in protesta davanti alla Asl di Lecce

LECCE – “Siamo disperati: in piena emergenza dove troveremo un altro lavoro?”. È l’accorato appello di alcuni lavoratori assunti in Sanitaservice, la società in house della Asl di Lecce, che tra una settimana esatta rischiano di tornare a casa senza altre possibilità di impiego.

Sono 23 in tutto e questa mattina si sono radunati davanti alla direzione generale di via Miglietta per chiedere un incontro al direttore generale Rodolfo Rollo e rappresentare il problema occupazionale.

Gli operatori sono stati assunti con un contratto di 4 mesi, in attesa del concorso pubblico, passando per l’ufficio di collocamento ed hanno preso servizio il 5 maggio. Sono stati tutti impiegati nelle strutture sanitarie per occuparsi delle pulizie, lavorando anche in piena emergenza da Covid-19.

Il loro contratto, in scadenza il 4 settembre, è stato prorogato per altri 45 giorni ma il 19 ottobre, in assenza di ulteriori disposizioni, cesserà di essere valido. I 23 operatori non raggiungeranno, quindi, neanche i 6 mesi di lavoro necessari per accedere al sussidio della Naspi.

“A luglio Sanitaservice ha assunto altre 58 unità a tempo determinato ma ci chiediamo: perché non prorogare i nostri contratti prima di prendere altro personale? – denuncia una lavoratrice – Siamo preoccupati perché l’emergenza non è terminata e, in questa situazione, non sarà semplice trovare un altro impiego. Come sostenteremo le nostre famiglie?”.

I 23 dipendenti hanno già chiesto alla Regione Puglia di farsi carico della vertenza, aprendo un tavolo ad hoc, ed annunciano un sit-in di protesta domani mattina a Bari.

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