Amianto, Asl Lecce rivela al Cnr pratiche virtuose per tutelare i lavoratori

Un esempio riuscito arriva dalla sanità del Sud, invitata a Roma. Dal 2017 lo Spesal di Lecce, attraverso una piattaforma on line, riesce a monitorare l’esposizione dei lavoratori all’amianto killer

Lastre di amianto (foto di repertorio).

LECCE  - Un esempio virtuoso arriva dalla sanità del Sud. Lo Spesal della Asl di Lecce, il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, ospite del Cnr di Roma per raccontare la lotta all’amianto. Una piattaforma online per il monitoraggio dei lavoratori esposti, un numero verde informativo e una corposa attività di prevenzione nei luoghi di lavoro, oltre che di sorveglianza e segnalazione di patologie legate all’amianto. Contro il “killer silenzioso”, che ogni anno in Italia provoca seimila vittime, la Asl di Lecce ha messo in campo possibili armi di contrasto: un’esperienza vincente raccontata a Roma lunedì scorso, durante il convegno nazionale del Cnr “Amianto: gestione del sistema e tutela della salute”.

I numeri del problema, emersi chiaramente nel convegno, parlano da soli. L’esposizione ad amianto è causa del tumore polmonare ma anche di quello laringeo e ovarico, oltre che di fibrosi polmonare. Nel mondo, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, sono 125 milioni le persone esposte al rischio amianto, con un impatto molto pesante in costi diretti (ritiro dal lavoro, cure e morte). Dal 2017 lo Spesal di Lecce, attraverso la piattaforma on line dedicata alle comunicazioni dei lavori di rimozione dei materiali contenenti amianto, riesce a monitorare l'andamento e lo stato attuale della presenza sul territorio del materiale contaminato e l'esposizione annuale dei lavoratori. Si è calcolato che nel 2017 sono state rimosse circa 800 tonnellate, nel 2018 mille e 700 tonnellate e nel 2019 fino ad oggi 700 tonnellate, con la valutazione di oltre 4000 pratiche di lavoro annuali analizzate e valutate per garantire la corretta esecuzione dei lavori per la tutela degli operatori e dei cittadini.

Con lo sportello informativo, infine, si sono create utili collaborazioni con le amministrazioni comunali per la valutazione dei materiali rimossi abusivamente o segnalazioni di pericolo riportate dai cittadini. Di qui l’importanza dell’impegno da parte dell’Azienda sanitaria leccese, definito dai coordinatori del convegno nazionale come una “best practice” che "per una volta viene dal Sud", in tema di prevenzione delle malattie legate ad esposizioni ambientali e professionali da amianto e alla relativa sorveglianza sanitaria, con un’azione altrettanto incisiva in materia di prevenzione ambientale, un fattore importante per misurare lo stato di salute del territorio.

Dinanzi al Presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, al presidente del Cnr, Massimo Inguscio, a parlamentari delle Commissioni Sanità e affari sociali, a diversi esponenti di associazioni, istituti e agenzie come AssoAmianto, Arpa, Ispra, Inail è stato spiegato il complesso lavoro svolto dagli esperti del Dipartimento di prevenzione della Asl Lecce.

Fondamentali sono risultate l'attivazione della piattaforma online per il monitoraggio dei lavoratori esposti all’amianto, così come l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro oltre che di sorveglianza e segnalazione di patologie amianto correlate, in primis il temibile mesotelioma pleurico. Strumento utile per conoscere tutto dell’amianto è il numero verde 800069300, attivo dal lunedì al venerdì dalle 15,30 alle 17,30 e a disposizione dei cittadini.

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