Emiliano presenta il nuovo piano sanitario: "Presto mille e 255 posti letto in più"

Tra le novità anche il potenziamento dell'ospedale di Casarano destinato a diventare di 1° livello. Il governatore: "Pronti a gestire l'emergenza Covid-19 in condizioni di ordinaria amministrazione". Critiche dal centrodestra

Foto di repertorio: il governatore Emiliano.

LECCE – I posti letto per la gestione dell’emergenza Covid-19 in Puglia aumenteranno di mille e 255 unità. È quanto prevede il nuovo piano ospedaliero regionale presentato questa mattina a Bari dal governatore Michele Emiliano, dal direttore del dipartimento delle Politiche per la Salute, Vito Montanaro e dall’epidemiologo e capo della task force Pier Luigi Lopalco.

L’obiettivo del progetto è quello di potenziare la rete ospedaliera, rivedendo i posti letto che diventano 580 per la terapia intensiva, equamente distribuiti in tutte le province e attivati anche negli ospedali di base, mentre quelli per la terapia semintensiva diventano 285.

La delibera regionale 1079 del 9 luglio da seguito a quanto previsto dalla legge numero 77 che ha permesso di allentare i cordoni della borsa, destinando 100 milioni di euro al sistema sanitario.

Tra le novità del piano, annunciate dallo stesso presidente, vi è anche il rafforzamento di due ospedali di base che verranno portati al 1° livello: quello di Monopoli e il nosocomio di Casarano. “ll Ferrari di Casarano raddoppierà il numero dei posti di terapia intensiva, passando da 4 a 8 e diventerà, insieme all’ospedale di Gallipoli, un presidio di salute nella lotta al Covid-19”.

L’intenzione di Emiliano è anche quella di riorganizzare la rete dell’emergenza-urgenza e dare una stretta sugli assembramenti nelle situazioni che sfuggono al controllo, quindi sulle spiagge libere e nei luoghi della movida frequentati dai più giovani: “Chiederò un incontro con i prefetti pugliesi per fare il punto della situazione in merito al rispetto delle norme del distanziamento sociale. Alcuni turisti mi hanno infatti segnalato situazioni potenzialmente a rischio”, ha precisato lui.

“In questa fase abbiamo tutto il tempo per gestire l’emergenza sanitaria a regime: un nuovo lockdown generale non è più concepibile perché comporterebbe un danno economico enorme per il Paese e per la sanità pubblica. Dobbiamo quindi gestire il ritorno a una nuova normalità, ma con prudenza”, ha spiegato Emiliano.

Nel ringraziare la sua squadra di collaboratori “che ha fatto un lavoro straordinario”, il numero uno della Regione Puglia ha annunciato l’inizio di una campagna anticovid “molto severa, gestita in modo quasi militare” e contemporaneamente il recupero del tempo perso nella gestione ordinaria della salute pubblica.

“In Puglia il livello della sanità è cresciuto come mai prima e questo è un dato oggettivo, certificato da tutte le classifiche. Abbiamo fatto il nostro dovere, ogni giorno, ottenendo ottimi risultati che ci sono riconosciuti in altre regioni di Italia. Ora siamo pronti ad aiutare noi stessi e gli altri, perché nessuno si salva da solo”, ha concluso il governatore.

La grafica del riordino ospedaliero

Pier Luigi Lopalco ha fornito in conferenza stampa i dati relativi ai contagi: ad oggi si contano 120 positivi e 8 nuovi casi; 4639 è il totale dei casi accertati; 20 sono i ricoverati; 552 i pazienti deceduti e 3mila 967 le persone guarite.

“Siamo riusciti a non saturare mai i posti di terapia intensiva, mantenendo un margine di sicurezza. Abbiamo gestito l’emergenza senza costruire zone rosse ma contenendo soltanto i focolai – ha commentato l’epidemiologo -. Siamo preoccupati per l’aumento dei casi in questi giorni, per quanto l’incremento fosse già previsto: è impensabile, infatti, l’idea di aprire ai flussi turistici senza contare casi d’importazione. L’importante è che la crescita sia lenta. Del resto siamo pronti a gestire questa fase di emergenza in condizioni di ordinaria amministrazione, avendo potenziato anche i laboratori”.

Il direttore Vito Montanaro ha illustrato il piano regionale che si basa sulle indicazioni ministeriali e pone quindi l’accento sulla cura dell’acuzie e sul potenziamento della rete ospedaliera: “Noi abbiamo costruito un progetto che, oltre a questo, punta sulla prevenzione e sul radicamento del territorio – ha spiegato -. Già nella prima fase dell’emergenza avevamo individuato le strutture da riconvertire in ospedali Covid (nel Salento gli ospedali destinati allo scopo sono stati quelli di Galatina e di Lecce, ndr.) e individuato ospedali per gestire la fase post acuzie (Copertino e Fazzi di Lecce, ndr.)".

"Con il nuovo provvedimento, già approvato a Roma, potenzieremo i posti letto di terapia intensiva e la Puglia sarà tra le prime regioni ad adottare anche il nuovo programma di prevenzione ministeriale. L’obiettivo dei prossimi mesi è quello di ridurre le disparità sul territorio regionale e stiamo pronti anche ad adottare il nuovo sistema di rilevazione dei Lea (livelli essenziali di assistenza)", ha concluso il direttore.

Critiche dal centrodestra

Critiche al piano piovono dal centrodestra pugliese. A margien della conferenza, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo, ha accusato: “La Puglia ha il tasso più alto di mortalità specifica per il Covid 19 tra tutte le Regioni Sud e delle isole italiane. Il lockdown, perciò, possiamo dire che abbia “salvato” le Regioni meridionali, ma non sia riuscito a frenare la situazione in Puglia. Se, idealmente, la Lombardia non facesse parte dell’Itala, in Puglia avremmo la stessa e identica mortalità specifica del dato nazionale”. 

“Dinanzi a questo dato oggettivo - ha proseguito Zullo -, Emiliano e Lopalco non si permettano, di nuovo, di parlare della mortalità soprattutto degli ultranovantenni: sono vite umane che restano sulla coscienza di chi (ovvero Emiliano) ha impedito ai medici di Medicina Generale di toccare e incontrare i pazienti. Sono morti che restano sulla coscienza di chi ha lasciato colpevolmente gli anziani nelle Rssa senza alcuna assistenza. Sono morti dovuti ai ritardi di presa in carico dei pazienti Covid positivi”.

“Quanto alla rete ospedaliera - ha aggiunto -, Emiliano ha dimostrato in cinque anni di essere capace di tante chiacchiere e di essere, invece, una nullità nei fatti. Oggi, nonostante gli annunci, è impedito l’accesso agli anziani non autosufficienti, ai disabili e ai malati di mente nelle Rssa e nei centri diurni perché il Dipartimento di prevenzione non fa più  tamponi dovendo sorvegliare gli immigrati e ha ceduto il compito ai Distretti ignari di tutto ed impreparati al compito”.

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta, di Forza Italia, ha rincarato la dose: “Continua la campagna promozionale di Emiliano sulla sanità pugliese, il che ci fa pensare che il governatore sia così distante dalla sanità da non conoscere effettivamente i problemi da cui è afflitta da anni. Ci sono liste d’attesa infinite, ci sono servizi spacciati per tali quando invece sono vergognosamente inattivi, ci sono ospedali con gravissime carenze di personale e mezzi e ci sono altri che, come quello di Manfredonia, meriterebbero maggiore attenzione, ma non sono minimamente citati e considerati da Emiliano, intento a vendere il suo "prodotto" come una notissima esperta di televendite poi riconosciuta colpevole di avere truffato tanti cittadini, abusando della loro credulità”.

“Della sanità pugliese, ormai - ha aggiunto -, quella targata Emiliano, si possono vedere solo le rovine e quel che resta è solo il frutto dell’impegno, della competenza e della professionalità dei nostri operatori sanitari. Emiliano non solo ha distrutto il servizio, ma si appunta medaglie che non gli appartengono. Se non siamo stati travolti dal Coronavirus è solo per un caso fortunato ancora ignoto al mondo scientifico, quello per cui il virus ha violentemente colpito prima le regioni settentrionali. Eppure, la Puglia resta la Regione del Sud con il più alto tasso di mortalità specifica. Se il virus avesse colpito e investito da subito la Puglia, una Puglia così impreparata e reduce da un progressivo taglio al servizio sanitario, noi saremmo stati spazzati via come canne al vento”.

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Ma il più caustico è Raffaele Fitto

Il più caustico di tutti, però, è stato Raffaele Fitto. Su Facebook il candidato presidente del centrodestra per la Puglia ha paragonato Emiliano a Cetto La Qualunque (personaggio farsesco ideato dall'attore Antonio Albanese, ndr), in una scena di un famoso film che riporta un comizio in ospedale. "Emiliano stamattina in conferenza stampa: “Più posti letto per tutti!”, “Raddoppieremo i posti di terapia intensiva”, “Rafforzeremo tutti gli ospedali di base” e “Potenzieremo la medicina territoriale”… E in questi cinque anni dove è stato? Se ne ricorda oggi: a 47 giorni dalle elezioni! Emiliano e Cetto La Qualunque: non notate incredibili somiglianze?", è il commento di Fitto.

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