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Farmaco contro la sclerosi multipla disponibile al "Vito Fazzi" in forma gratuita

Presso il reparto di Neurologia sono in cura circa 800 pazienti. La malattia colpisce soprattutto giovani, tra 20 e 40 anni, e le donne

LECCE – Non più a pagamento, ma a carico del servizio sanitario. Anche presso il “Vito Fazzi” di Lecce è già disponibile il farmaco contenente il principio attivo Ocrelizumab per il trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente con malattia attiva e per quello della forma primariamente progressiva in fase precoce. A settembre infatti, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha autorizzato l’inserimento nella classe di rimborsabilità, solo in ambito ospedaliero.

Sono almeno 20 i pazienti in cura con questa terapia dallo scorso aprile, nell’ambito di uno studio nazionale che ha permesso l’impiego clinico gratuitamente: “L’Ocrelizumab – spiega il direttore di Neurologia del “Fazzi”, Giorgio Trianni - è già impiegato e continuerà ad esserlo. É un farmaco di seconda linea, cui si fa ricorso quando non possono essere utilizzati farmaci come l’interferone ed altri. É importante perché può essere prescritto nelle forme con attività di malattia, cioè in presenza di nuove aree di infiammazione demielinizzante”.

In Italia sono circa 118mila per le persone colpite dalla grave patologia degenerante e invalidante e ogni anno si registrano 3mila 400 diagnosi. Ad essere colpiti soprattutto giovani tra i 20 e i 40 anni e le donne, tra le quali la frequenza è due volte superiore. “Questo farmaco – prosegue il primario Trianni – era atteso da anni e, soprattutto, è prescrivibile anche per la forma progressiva, che era orfana di un farmaco specifico. I primi pazienti trattati registrano risposte positive, ora l’obiettivo è rallentare la progressione della malattia e cercare di fermarla, con la prospettiva concreta di giungere alla disabilità molto più tardivamente”. Il nuovo farmaco viene assunto tramite infusioni endovena ogni sei mesi e presenta limitati effetti collaterali e buona tollerabilità. Si tratta di un notevole passo in avanti rispetto alle modalità attuali, con assunzione quotidiana per via orale e infusioni a cadenza mensile.

Nell’ospedale leccese è attivo dal 2009 l’ambulatorio di sclerosi multipla che ha in cura circa 800 pazienti per più di mille e 300 prestazioni ogni anno, affetti dalle diverse forme: recidivante-remittente, primariamente progressiva e secondariamente progressiva. Una metà delle persone in cura afferisce al territorio della Asl di Lecce, l’altra risiede nelle province di Brindisi, Taranto e Bari. Il team dell’ambulatorio è formato dai dirigenti medici Francesca De Robertis e Vita Di Renzo, dagli infermieri Sabina Caputo e Gianni Palazzo e dal data manager Maurizio Panico.

“Le cifre rivelano che abbiamo una forte mobilità attiva, ma ciò che importa di più è la qualità dell’offerta sanitaria – commenta Trianni -. In questo ambulatorio il paziente è preso in carico globalmente, viene seguito lungo tutto il percorso di cura: visita, ricovero, diagnosi e trattamento, comprese la terapia infusionale in ambiente dedicato. Qui facciamo tutti gli accertamenti neuroradiologici, neurofisiologici e bioumorali, esame del liquor con tutte le indagini e ricerca proteomica di immunoglobuline, le bande oligoclonali specifiche di malattia. Un’attività svolta anche in collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università del Salento”.

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