Fumata bianca per l'internalizzazione del 118. Il Tar respinge il ricorso di due ditte

Ikebana e Meleleo chiedevano l'annullamento della delibera con la quale l'Asl intendeva affidare alla società in house le postazioni di Gallipoli, Casarano, Scorrano, Ugento e Otranto

Foto di repertorio

LECCE – Il percorso di internalizzazione delle postazioni del 118 può proseguire senza intoppi. Il Tar di Lecce ha infatti respinto il ricorso proposto dalle ditte Ikebana srl e Meleleo servizi sr contro l'azienda sanitaria locale.  

Le due ditte chiedevano l'annullamento della delibera numero 889 del 14 settembre 2020 con la quale l'Asl di Lecce ha deciso di procedere all'internalizzazione tramite l'affidamento alla società in house del 118 per le postazioni di Gallipoli, Casarano, Scorrano, Ugento e Otranto.

Allo stesso tempo, le due srl reclamavano l'annullamento della determina con cui l'amministratore unico di Sanitaservice affidava alla società in house le medesime postazioni. Il servizio di emergenza urgenza, lo ricordiamo, è attualmente gestito in proroga dalle due ditte ricorrenti.

Per quanto riguarda il versante economico, secondo i giudici del Tar “la parte ricorrente si è limitata ad allegare una propria ricostruzione dei costi, ma non ha fornito quegli indici utili a dimostrare in quali termini l'offerta di Sanitaservice sarebbe attendibile”.

I giudici precisano anche che nella decisione di internalizzazione “non pesa solo l'aspetto economico ma la valutazione globale dell'iniziativa, con riferimento ai criteri di economicità ed efficienza del servizio e un ottimale impiego delle risorse pubbliche”.

Per queste ed altre ragioni, il Tribunale amministrativo di Lecce – sezione seconda ha respinto il ricorso ritenendolo infondato.

Usb, da sempre in prima linea nella battaglia a favore delle internalizzazioni, ha espresso "profonda soddisfazione" per la sentenza pubblicata ieri, 1° dicembre.

Nei giorni scorsi il sindacato ha anche sollecitato un tavolo di confronto con Asl e Sanitaservice per la condivisione dei criteri utili a garantire il passaggio immediato del personale del 118 in Sanitaservice: “Auspichiamo che l’iter amministrativo si concluda speditamente con l’assunzione immediata di tutti i lavoratori che ne hanno diritto”, ha spiegato Gianni Palazzo.  

Contestualmente Usb ha chiesto alla Asl e a Sanitaservice di prendere visione del piano dei costi delle restanti postazioni 118 tuttora affidate alle associazioni di volontariato.

I nodi della vertenza Tundo

Rimane invece da risolvere l'altra vertenza che riguarda gli appalti della Asl di Lecce e coinvolge la ditta Tundo Vincenzo spa. Usb fa sapere, infatti, che alcuni lavoratori “non hanno ricevuto la mensilità di ottobre”, mentre altri dipendenti “vantano crediti relativi a mensilità pregresse ad agosto”.

Il sindacato si rivolge nuovamente all'azienda sanitaria, chiedendo di farsi carico del problema e di procedere con l'erogazione diretta di tutte le retribuzioni arretrate.

L'obiettivo del sindacato è quello di spingere sull'internalizzazione del servizio di trasporto e di assicurare il passaggio del personale impiegato nell'appalto sotto le dipendenze dirette di Sanitaservice. Per questa ragione Usb ha chiesto al prefetto di Lecce la convocazione di un tavolo permanente aperto a tutti i soggetti istituzionali e privati coinvolti nella vertenza.

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