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Foto di repertorio: l'ospedale di Gallipoli

Foto di repertorio: l'ospedale di Gallipoli

Gallipoli, blocco dei ricoveri nella Terapia intensiva. Cgil: "Il Dea rischia di andare in ginocchio"

La Asl ha disposto anche la mobilità d'urgenza presso il Vito Fazzi di medici specializzati in Anestesia e Rianimazione e di infermieri. Le perplessità di Polimeno: "Il Dea dovrà aumentare la propria capacità ricettiva per accogliere i pazienti già ricoverati e in fase di trasferimento"

LECCE – La Asl di Lecce, preso atto della situazione di emergenza che si è creata nel Dea di Lecce, ha disposto la sospensione dei ricoveri nell'unità di Terapia intensiva nell'ospedale di Gallipoli per ulteriori 15 giorni. Lo scopo? Quello di consentire il potenziamento della Rianimazione al “Vito Fazzi”.

I degenti ricoverati a Gallipoli saranno quindi trasferiti a Lecce o nelle altre strutture idonee della provincia. La Asl ha disposto anche la mobilità d'urgenza presso il presidio di Lecce di un numero congruo di medici specializzati in Anestesia e Rianimazione e del personale infermieristico al momento in servizio presso la struttura ospedaliera, a tempo determinato e con esperienza.

Floriano Polimeno di Fp Cgil si è detto però preoccupato: “La Asl ha deciso di spostare presso il Dipartimento di Emergenza e urgenza di Lecce 3 dirigenti medici e 5 infermieri per affrontare l'emergenza sanitaria in atto. Ciò però comporterà anche il trasferimento dei pazienti verso altre Rianimazioni: davvero un controsenso. Ma non solo. Questa decisione avrà come conseguenza anche il blocco dell'attività della camera iperbarica del nosocomio di Gallipoli".

“In questo modo l'unico Dea di 1° livello, funzionante a pieno regime, non sarà in grado di fare interventi di una certa importanza e sarà messo in ginocchio: per accogliere i pazienti di Gallipoli sarà costretto ad attivare altri posti letto ed aumentare la capacità ricettiva. Capiamo che la direzione di via Miglietta abbia preso una decisione dettata dall'urgenza, ma forse potevano esserci altre soluzioni. Per potenziare l'organico con appena 8 professionisti, tra dirigenti e infermieri, infatti, già questa mattina sono iniziati i trasferimenti delle persone attualmente ricoverate”, ha concluso il sindacalista.

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