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Sabato, 22 Giugno 2024
Salute

I medici fisiatri prescrivono "attività fisica" per tutti

La Simfer al convegno regionale della scuola di basket Lecce "LSB" per sensibilizzare i cittadini, disabili e normodotati all'attività fisica e sportiva

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

LECCE - La SIMFER Puglia per l’inclusione sociale e sportiva di disabili e i normodotati Questa mattina a Lecce, presso l’Hotel Leone Di Messapia, si è tenuto un Convegno Regionale dal titolo “Il Baskin come strumento di inclusione sportiva” organizzato dalla Gremir Eventi di Lecce e tenuto dalla Scuola di Basket Lecce LSB del Presidente Sandro Ladisa con i suoi 430 tesserati e con main sponsor l’Acquedotto pugliese rappresentato dal presidente prof. Domenico Laforgia e dal CFO, dott. Antonio Braccio. La parte scientifica è stata moderata dalla dottoressa Cristina Maria del Prete, Direttore Medico UOC Struttura Sovradistrettuale della Riabilitazione ASL-Lecce e ha visto il contributo della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione (SIMFER Puglia), rappresentata dalla delegata, dott.ssa Serena Filoni che oltre a portare i saluti del Segretario Regionale nonché Coordinatore del Tavolo Tecnico regionale per la Riabilitazione, Dott. Raffaello Pellegrino, ha relazionato, come anche la dottoressa Del Prete, sull’importanza dell’attività fisica e attività fisica adattata e sottolineato il contributo che la SIMFER da anni offre alla collettività per sensibilizzare le persone al “movimento” ed in particolare quello che la SIMFER Puglia ha dispensato a livello regionale attraverso alcuni suoi esperti: dalla stesura di una proposta di legge per l’istituzione dell’AFA e delle palestre etiche, oggi legge regionale, al fattivo supporto nell’ideazione e realizzazione di vari progetti per lo sport “riabilitativo” e inclusivo. La Filoni ha fornito alla platea anche i numeri regionali in materia: il 38% della popolazione pugliese non svolge attività fisica; solo il 26% degli operatori sanitari suggerisce lo svolgimento dell’attività fisica; i cittadini pugliesi sono al 5° posto tra i più sedentari d’Italia, al di sopra della media nazionale (le provincie di B e Foggia quelle più sedentarie), nonostante gli sforzi finanziari dello stesso Ente regionale alla sensibilizzazione a praticare attività sportiva e movimento. Gremita la sala con atleti e persone normodotati e disabili, il Convegno è stato un momento di confronto davvero costruttivo tra tutti i presenti ed a tratti commovente per il contributo offerto da relatori e atleti, senza barriere, a favore di una Puglia sempre più attenta alla prevenzione e inclusiva. Il leitmotiv della giornata è stato: attività fisica, sport e movimento da assumere come farmaci con l’obiettivo inclusivo e come facilitatori di pace e amicizia tra i popoli, senza “diversità”.

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