Salute

"Ingiustizie e disparità nel servizio 118": Cgil reclama l'internalizzazione

A parità di mansioni, i lavoratori sono pagati diversamente e hanno firmato contratti molto differenti. Il sindacato chiede che il servizio sia uniformato, nella Asl di Lecce, attraverso il passaggio alle dipendenze dirette di Sanitaservice

Foto di repertorio

LECCE – Stesse mansioni, ma con salari e inquadramenti contrattuali molto diversi. È questa la denuncia, ormai storica, dei segretari della Funzione pubblica Cgil che vogliono uniformare il servizio 118 nella Asl di Lecce, partendo dall'internalizzazione.

I sindacalisti Cosimo Malorgio e Floriano Polimeno hanno inviato un'ennesima lettera ai vertici della sanità locale per evidenziare la necessità di intraprendere questo percorso.

Si parte da una premessa: nella Asl di Lecce il servizio dell'emergenza-urgenza è gestito in maniera difforme e promiscua. Alcune postazioni sono infatti amministrate dai dipendenti sanitari; altre da personale dipendente di ditte profit e associazioni; altre ancora dai soli volontari.

“Si tratta di un'ingiustizia colossale – tuonano i due esponenti Cgil -: il personale che svolge le stesse mansioni, che ha lo stesso orario di lavoro, che corre gli stessi rischi e pericoli, vede al suo interno coesistere diritti e retribuzioni nettamente diversi. In alcuni casi è applicato il contratto nazionale della sanità pubblica, in altri quello delle cooperative sociali e, nel caso dei volontari, o viene applicato il contratto di categoria oppure al personale viene riconosciuto un misero rimborso spese”.

Il sindacato ricorda che l’istituzione dell’Areu (Agenzia regionale emergenza - urgenza) e le linee guida varate dalla Regione Puglia avevano come obiettivo proprio quello di eliminare il lavoro nero svolto dai cosidetti “falsi volontari”.

La direzione di via Miglietta, però, l'8 marzo ha affidato a Sanitaservice le sole postazioni gestite dalle ditte profit, a differenza di ciò che è accaduto a Foggia e Brindisi.

“Non capiamo perché i direttori delle varie Asl pugliesi stiano adottando provvedimenti così diversi tra loro – insistono Malorgio e Polimeno -. Viene da chiedersi se le linee guida approvate non abbiano per caso la stessa valenza su tutto il territorio regionale; oppure dobbiamo pensare che esistano Asl di serie A e di serie B? La situazione a Lecce è ingiustificabile”.
 
Per queste ragioni la Fp Cgil di Lecce reitera la richiesta di affidamento a Sanitaservice di tutto il sistema 118 e chiede al governatore Emiliano di autorizzare l'attuazione del percorso di internalizzazione.
 

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