"Internalizzazioni subito": lo sciopero e la protesta di Usb davanti alla Asl

Il sindacato preme per l'affidamento diretto di alcuni servizi di trasporto sinora gestiti da Tundo spa: "L'azienda sanitaria deve procedere come stabilito dalle linee guida"

In foto: la protesta di Usb in via Miglietta

LECCE – Usb chiama a raccolta i dipendenti della Tundo Vincenzo spa proclamando uno sciopero per la giornata di oggi, 14 settembre, con annessa manifestazione davanti alla direzione generale della Asl di Lecce.

Sono numerose le motivazioni che hanno spinto il sindacato di base a inasprire la protesta e a richiedere un incontro con il numero uno di via Miglietta, il direttore Rodolfo Rollo.

“Innanzitutto – spiega il segretario leccese Gianni Palazzo – riteniamo opportuno che l'azienda sanitaria proceda con l'internalizzazione dei servizi, affidati in appalto alla ditta di Zollino, la cui gara è scaduta. Parliamo del trasporto dei pazienti verso i centri di dialisi, del trasporto di sangue e di quello dei pazienti oncologici. L'affidamento diretto alla società in house, Sanitaservice, è peraltro previsto dalle linee guida regionali modificate nel mese di giugno”.

Usb è poi tornata a lamentare presunti problemi all'interno della ditta Tundo che vanno “dal pagamento di alcuni stipendi corrisposti in ritardo, ad alcuni Tfr non versati; dall'attesa di alcuni ricevere la 14esima mensilità sino al pagamento dei premi di produttività”, aggiunge il sindacalista.

“Alla luce di tutto questo, la nostra intenzione è quella di chiedere ai vertici di via Miglietta di gestire direttamente e diversamente i servizi in questione – prosegue lui -. È da notare che, sinora, la direzione generale ancora non ha prodotto di alcun atto di affidamento a Sanitaservice né ha chiesto all'amministratore unico della società in house di redigere un piano dei costi: Usb ritiene quindi doveroso procedere con l'internalizzazione e assicurare il passaggio in Sanitaservice di tutti i lavoratori attualmente impiegati sull'appalto”.

Palazzo mette in luce anche un'altra circostanza: “Dopo la proclamazione dello sciopero,  la ditta ha disposto con un ordine di servizio il trasferimento temporaneo di 3 iscritti ad Usb in Friuli Venezia Giulia, dal 10  al 26 settembre, per impiegarli su altri appalti: non vogliamo emettere un giudizio definitivo sull'accaduto perché saranno altri a verificare le motivazioni, però stiamo segnalando l'accaduto alla Commissione di garanzia per i diritti allo sciopero”.

La replica dell'azienda Tundo spa

A margine della manifestazione di sensibilizzazione dell’Unità sindacale di base è arrivata a corredo, dalla direzione di Zollino, anche la puntualizzazione della società Tundo spa. “Quello di questa mattina è stato uno sciopero basato su una polemica inutile e rivolto contro l’azienda sanitaria, non contro la nostra ditta che ha regolarmente pagato gli stipendi, e quanto dovuto, ai dipendenti con contratto Aiop”, la replica fornita dall’amministratore unico della Tundo Vincenzo spa.

L’ingegnere Enrico Tundo infatti ha inteso prendere posizione rispetto allo sciopero, con annessa manifestazione, proclamato questa mattina dal sindacato Usb. “Al presidio organizzato davanti alla Asl di Lecce erano presenti una decina di dipendenti, non di più” scrive Tundo, “ma la cosa più importante è che gli stipendi sono stati accreditati il 20 agosto, al pari dei premi di produttività, a tutti i dipendenti che hanno sottoscritto il contratto Aiop della sanità privata. Non si ravvisano, quindi, i motivi di questa mobilitazione che riteniamo indirizzata ai vertici dell’azienda sanitaria al fine di procedere con l’internalizzazione dei servizi affidati in appalto, attualmente, alla ditta di Zollino”.

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L’ingegnere Tundo ha replicato duramente anche all’accusa di aver spostato tre dipendenti in Friuli-Venezia Giulia: “Non ci risulta che, ad oggi, i suddetti lavoratori siano tesserati al sindacato Usb e il trasferimento è stato dettato da ragioni di opportunità e necessità valutate dall’azienda. Si tratta, peraltro, di un trasferimento temporaneo” ha riferito l’amministratore. Infine, per quanto attiene al pagamento del rimborso Irpef, la ditta di Zollino ha spiegato altresì che quest’ultimo “è stato regolarmente corrisposto a chi ha presentato la necessaria e preliminare dichiarazione dei redditi”.

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