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Giovedì, 23 Maggio 2024
Salute

A Lecce alla chirurgia mini-invasiva ci pensa un robot: oltre 500 gli interventi in due anni

Sono 533 per la precisione, dal marzo del 2022, le operazioni eseguite all’ospedale “Vito Fazzi” con la chirurgia robotica: la tecnica ora consente anche interventi ad alta complessità

LECCE – Sono oltre 500 gli interventi eseguiti con il robot Da Vinci Xi nell’ospedale di Lecce.  A due anni dall'avvio, nel marzo 2022, delle attività di chirurgia robotica nel “Vito Fazzi”, incrementata l’attività di chirurgia robotica videoassistita. Si tratta di una tecnica che  consente di minimizzare il trauma dei pazienti e ridurre al minimo i giorni di degenza ospedaliera.

È la frontiera più avanzata della chirurgia mini-invasiva, che ora consente persino l’esecuzione di interventi ad alta complessità in tutti i distretti toracico-addominali, anche quelli anatomicamente più difficili da raggiungere come fegato, vie biliari e pancreas. Non soltanto accresce la qualità delle prestazioni sanitarie, soprattutto per i pazienti oncologici, ma riduce anche i rischi che un intervento mini-invasivo comporta e, infine, offre ai cittadini la possibilità di ottenere prestazioni chirurgiche di eccellenza nel proprio territorio, limitando così viaggi fuori provincia o regione.

Nei primi due anni, nel Vito Fazzi di Lecce, sono stati eseguiti 533 interventi di chirurgia robotica, tutti dal personale medico di Chirurgia generale, diretta dal dottor Marcello Spampinato, e dalla Unità di Urologia, diretta dal collega Vincenzo Pagliarulo. Nel dettaglio sono stati eseguiti: 140 interventi su fegato, vie biliari e pancreas; 62 interventi su esofago e stomaco; 32 interventi colo-rettali, 180 di chirurgia prostatica, 109 interventi di chirurgia renale e dieci al surrene.

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