L’appello dell’oncologa: “Giochiamo partita della vita, non lasciate le case ora”

Il primario di Oncoematologia pediatrica, Titti Tornesello, condivide il messaggio di esortazione a non abbassare la guardia: "Virus si batte fuori dagli ospedali, se restate in casa vinciamo"

LECCE - Nella settimana decisiva per frenare l’onda lunga del contagio del Covid 19 l’invito a non cedere il passo arriva da chi è sempre in prima linea e lotta ogni giorno contro i mali oscuri che colpiscono soprattutto i più deboli. Dal reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Vito Fazzi, la dottoressa Titti Tornesello, ha fatto proprio e rilanciato un accorato appello ripreso da un post sulle pagine facebook per convincere tutti i salentini a giocare la partita della vita in maniera seria e responsabile per impedire che anche le strutture ospedaliere possano andare in default cronico.      

“Se dovessimo abbassare la guardia ora, non avremmo concluso niente. I sacrifici fatti andrebbero subito in fumo” spiega l’oncologa e presidente della Fidapa sezione di Gallipoli, “i numeri, anche se sono in aumento, com’era prevedibile, sono ancora dalla nostra parte. Ci stanno dando tempo. E, questo tempo, lo possiamo usare solo per organizzare la mente. Non è una battaglia di forza e non si vince con la terapia intensiva o con i ventilatori. Lo stiamo vedendo, purtroppo, a Bergamo e in tutta la Lombardia, nel campo migliore e con la squadra più forte che abbiamo in sanità. Lì, il virus sta dando il meglio di sé, perché ha trovato terreno fertile; troppe persone lo hanno portato a spasso. Qui, in Puglia e nel Sud, i risultati registrati sino ad oggi ci dicono con chiarezza che la partita si vince fuori dagli ospedali, si vince nelle nostre case”

Secondo l’analisi del post e del primario di Oncoematologia i dati in Puglia e nel Salento lasciano ben sperare, ma non bisogna compiere ulteriori leggerezze che potrebbero compromettere tutto nel periodo decisivo. “Se entreremo in ospedale, vincerà il coronavirus” condivide la Tornesello, “e non ci saranno farmaci e terapie intensive che terranno. Se rimaniamo a casa, vinceremo noi, ma lo dobbiamo fare ora. I prossimi sette giorni sono fondamentali. Ci giochiamo la partita della vita. Se commettiamo un errore, potrà costare caro a noi stessi, ai nostri genitori, ai nostri figli, ai nostri affetti. Il nostro avversario non guarda in faccia nessuno. Un semplice errore, lo rimpiangeremo per tutto il resto della nostra vita. La posta in palio è troppo alta. Finora, siamo andati bene e il risultato lo dimostra. Pochi positivi, pochi deceduti. Ma è solo il primo tempo”.

Se sulla diffusione dei contagi in aumento anche nella regione e nella provincia di Lecce possa aver giocato un ruolo determinate il rientro di tante persone dal Nord Italia, l’oncologa salentina rilancia il contenutro del mesaggio social che ha condiviso. “Il virus ci ha voluto riservare una prova ancora più difficile, a partita iniziata, vedendoci ben organizzati in difesa, ha voluto potenziare l'attacco, facendo scendere tanti nostri amici e parenti dal Nord, un po' sprovveduti e un po' impanicati. Ha cercato di metterci contro i nostri affetti. Non ci riuscirà, noi siamo più forti” sottolinea, “per farlo abbiamo bisogno l'aiuto di tutti. È una battaglia di calma. Chi è più calmo vince, chi sta a casa vince. Chi perde la pazienza e commette un piccolo errore è fregato e con lui il plotone che gli sta attorno: familiari, amici e colleghi di lavoro. È una guerra complicata e difficile proprio perché si può vincere solo nel modo più semplice,  stando a casa e con la giusta distanza da chi ti circonda” conclude Titti Tornesello, “sembra un gioco e in fondo lo è il gioco della vita. Non molliamo la presa, non ora, non è il momento. Sacrifichiamoci ancora un po’ e tutto andrà bene”.  

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