Breve viaggio nei laboratori dell’Asl, dove si dà la caccia al virus Sars Cov-2

In un video, il direttore generale Rodolfo Rollo e due specialisti, spiegano come funziona il lavoro per effettuare i tamponi e rilevare i positivi. Lecce ha due linee di produzione, Galatina un'altra e una terza si trova a Tricase

LECCE – Nei meandri dei laboratori dove si dà la caccia al nuovo ceppo di coronavirus Sars Cov-2. L’Asl di Lecce ha diramato un video in cui si illustra, in sintesi, l’operato dei sanitari dal punto di vista delle procedure tecniche. Uno spunto interessante anche per capire quali siano i tempi per le analisi e come si evolveranno i sistemi per rendere ancor più rapida la ricerca.

Per comprendere la mole di lavoro, prima un po’ di numeri. Dall’inizio di marzo, l’Asl di Lecce ha eseguito circa 6mila tamponi. Di questi, 2mila e 500 sono stati effettuati dal Servizio igiene e sanità pubblica e 3mila e 500 nei diversi ospedali della provincia, ovvero, presso il laboratorio di analisi di patologia clinica e microbiologia del “Vito Fazzi” di Lecce e il laboratorio di analisi del “Santa Caterina Novella” di Galatina. In caso di necessità, quando arrivano da analizzare troppi tamponi in un singolo giorno, intervenire in supporto anche il laboratorio del “Cardinale Panico” di Tricase.

“Ogni giorno – spiega il direttore generale dell’Asl di Lecce, Rodolfo Rollo - equipe sono in giro per valutare i contatti, fare i tamponi, entrare anche nelle strutture residenziali per non autosufficienti. Tutto questo lavoro si riversa nei laboratori che hanno il vincolo di andare a ricercare il virus”. Lecce ha due linee di produzione. Una seconda  linea è a Galatina e, come detto, se la richiesta è tale da necessitare di un sostegno, un’ulteriore linea raggiunge Tricase.

Video | Così si analizzano i tamponi

La procedura viene illustrata da Vittorio Tassi, medico analista del “Vito Fazzi”. Il campione viene inserito in una delle due macchine automatizzate, quindi processato per estrarre gli acidi nucleici. Tempo, tre ore circa. “Sono macchine – dice - che processano dodici campioni alla volta”. Aggiungendo, comunque: “Abbiamo anche macchine semiautomatiche e in questo modo si può arrivare anche a 300 tamponi al giorno”.

Quando un campione è positivo, viene subito trasmesso al sito dell’Istituto superiore di sanità. Nei casi di asintomatici, intervengono poi gli specialisti del Servizio di igiene pubblica, il cui compito è capire con chi, nei quattro o cinque giorni precedenti, il soggetto abbia avuto contatti, in modo da effettuare nuovi tamponi, che raggiungeranno il laboratorio nel giro di 24 ore.

“In questo laboratorio – interviene, in conclusione, Gianbattista Lobreglio, direttore di patologia e microbiologia dell’ospedale di Lecce - arrivano circa 200 campioni al giorno per la ricerca del Sars-Cov-2. Attualmente la ricerca del Sars-Cov-2 delle matrici respiratorie viene eseguita con tecnologie molecolari, che durano circa due ore e mezzo con i nostri sistemi analitici. Però stiamo acquisendo anche dei reagenti che ci consentiranno di eseguirli in tempi molto più rapidi, circa 45 minuti”.

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