Sabato, 20 Luglio 2024
Salute

Donazione di plasma, l’ingegno degli studenti per una campagna di comunicazione

Premiati a Lecce i lavori di ragazzi pervenuti d tutta Italia nell'ambito di un progetto ribattezzato "Plasmare". Assegnate tre menzioni speciali. Due proclamati vincitori

LECCE – C’è l’opera che parla direttamente alle fasce più giovani usando tipiche espressioni gergali, quella che ha ricevuto più like sui social, quella giudicata particolare sotto il profilo tecnico. C’è questo e molto altro nel concorso nazionale di idee per la creazione di un’immagine che serva a sensibilizzare verso la donazione di plasma per i giovani e che ha trovato sponda negli istituti scolastici italiani. Un progetto, ribattezzato (non a caso) “Plasmare”, che ha ricevuto il supporto dell’Asl di Lecce e che è stato promosso da Cidp Italia aps, Adovos Messapica odv e Anacc aps con la collaborazione dell’istituto d’istruzione secondaria “Don Tonino Bello” di Tricase e Alessano, con il sostegno di Uniamo aps.

Il progetto è stato finanziato dall’assessorato al Welfare dalla Regione Puglia, nell’ambito della misura “Puglia Capitale Sociale 3.0” Linea A e tra le diverse attività di sensibilizzazione e di informazione sull’importanza della donazione di plasma, è stato ideato un concorso nazionale di idee, “Plasmami, sei tu la cura”, per la realizzazione di una campagna di comunicazione.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Centro nazionale sangue e della Società italiana di emaferesi e manipolazione cellulare. Sono state 211 le opere giunte da ogni regione d’Italia. Nelle premiazioni, consegnate il 27 giugno nello Studium 2000 di Unisalento a Lecce, si è scelto di assegnare tre menzioni speciali e proclamare due vincitori.

La prima menzione speciale è stata assegnata dall’Asl leccese all’opera numero 110 dello studente Giuseppe D’Antona dell’istituto “Einaudi Pareto” di Palermo. L’Azienda sanitaria locale di Lecce metterà l’opera al centro di una campagna di comunicazione dedicata alle scuole superiori e all’università. L’opera è stata scelta per il linguaggio utilizzato, perché con espressioni quali bro e droppa si rivolge al pubblico più giovane, esattamente quello al quale l’azienda vuole rivolgersi invitando alla generosità e alla solidarietà.

Grafica e linguaggio, l'ingegno degli studenti

La seconda menzione speciale è stata assegnata dalla Società italiana di emaferesi e manipolazione cellulare all’opera numero 89 della studentessa Giulia Malagò dell’istituto “Greggiati” di Ostiglia (Mantova). La terza menzione speciale, quella del Centro nazionale sangue dell’Istituto superiore di sanità, è andata all’opera numero 210 della studentessa Iris Spetta dell’istituto tecnico statale “Leonardo Da Vinci” di Borgomanero (Novara).

Il premio social, quello che ha ottenuto più like, è assegnato all’opera numero 116 dello studente Luca Tofan dell’istituto “Tommaso D’Oria” di Ciriè (Torino). Il premio assoluto assegnato dalla giuria tecnica è andato, invece, all’opera numero 54 realizzata dalla studentessa Fabiana Di Zio del liceo artistico musicale coreutico “Bellisario” di Pescara. Ai vincitori è stata assegnata una borsa di studio di 300 euro.

L’iniziativa è stata utile per fare il punto sulle attività di donazione del plasma e sulla necessità di un aumento considerevole delle donazioni. Dal plasma infatti si ottengono, dopo un processo di lavorazione lungo, che può durare anche un anno, farmaci come immunoglobuline e albumina, indispensabili per trattare efficacemente molte patologie rare. Purtroppo le donazioni di plasma effettuate in Italia copre circa il 70 per cento del fabbisogno nazionale (in Puglia si scende al 60 per cento). Da qui la necessità di un impegno forte e concreto da parte di tutti per la sensibilizzazione alla donazione.

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