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SanitaService, raddoppia il bilancio. Prossime sfide: Cup e liste d'attesa

La società segna un aumento dei servizi e vanta un bilancio che lievita di ulteriori 14 milioni di euro toccando una quota ora vicina ai 55 milioni. Ma c'è molto da fare

LECCE – Primo giorno del nuovo anno ed è tempo di bilanci in casa Sanitaservice, società che, secondo quanto rende noto l’amministratore unico Luigino Sergio, per il 2022 segna un aumento dei servizi e vanta a oggi un bilancio che lievita di ulteriori 14 milioni di euro toccando una quota vicina ai 55 milioni.

Sergio, giovedì scorso, ha partecipato all’assemblea con il socio unico della società, rappresentato dal direttore generale dell’Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, al quale è stata fatta presentazione dell’organizzazione dei nuovi servizi e degli spazi dedicati che sono stati allestiti nella sede aziendale.

Punto centrale dell’ordine del giorno dell’assemblea, l’approvazione del bilancio di previsione 2022, che passa dai 40.863.013 del 2020 ai 54.410.995 euro del 2022. Nel dettaglio, le principali voci di spesa riguardano l’attività di pulizia e ausiliariato che assorbirà 29,6 milioni. Rispetto all’anno precedente c’è un rialzo di circa 1,2 milioni determinato dall’assunzione di 45 ex operatori socio sanitari che hanno risposto a un avviso pubblico riservato.

In più, spiega sempre Sergio, occorre tenere conto che vi è un ulteriore incremento di 722.944 euro per il reclutamento di 26 nuovi dipendenti che con i 22 precedentemente assunti completano i reclutamenti previsti nel recente concorso per 159 pulitori ausiliari. Per il portierato (controllo degli accessi nelle strutture sanitarie) 9,2 milioni. Poi i nuovi servizi che determinano i 14 milioni in più nella previsione di spesa relativi a: 5 postazioni del 118 situate a Otranto, Ugento, Casarano, Gallipoli, Scorrano, precedentemente gestite da privati; il cosiddetto trasporto secondario dei pazienti oncologici e dializzati dal loro domicilio alle strutture ospedaliere; l’internalizzazione del 118 gestito dalle associazioni di volontariato che nel 2022 passerà interamente sotto l’ala di Sanitaservice.

“SanitaService deve tutto al direttore Rollo – puntualizza l’amministratore unico –, in termini di crescita della propria competenza e in tema di credibilità. Siamo esecutori delle decisioni di Asl, nel caso di specie delle decisioni del direttore generale e della direzione strategica. Non amo guardare al già fatto, ma a quello che ancora occorre fare. Dobbiamo potenziare il servizio di trasporto secondario sanitario, il Cup, la logistica, il 118. A fine 2019 – prosegue Sergio - avevamo 662 dipendenti, nel 2020 abbiamo superato le mille e 200 unità e il primo bilancio che ho ereditato era di 29 milioni, oggi con il bilancio di previsione 2022 è quasi raddoppiato. Tutto questo mi inorgoglisce perché dietro i numeri ci sono i dipendenti e le loro famiglie a cui diamo certezze, ma ci sono anche i cittadini che beneficiano di servizi efficienti. Questa – conclude - è la migliore gratificazione che il nostro lavoro ci può dare”.

“Non posso che apprezzare il lavoro fatto da SanitaService in questo difficile anno – afferma il direttore generale Rollo – in cui abbiamo dovuto affrontare la pandemia e le diverse crisi che si sono determinate. SanitaService ha offerto una serie di servizi che stanno diventando sempre più ‘adulti’. Non è un’azienda finalizzata unicamente a fare pulizie, ma dà un valore aggiunto a tutte le attività che sono di supporto all’assistenza. Ma siano anche le attività di pulizia, SanitaService è capace di seguire Asl nel momento in cui si realizzano degli ambienti per ospitare 400 malati Covid, tra cui persone ad altissimo rischio di vita e purtroppo alcuni non più presenti che sono stati portati dal luogo di degenza alla camera mortuaria dagli operatori della società”.

“Ma non dimentico – prosegue Rollo - l’assistenza diretta a chi ha sconfitto la malattia e quotidianamente aveva la necessità di una carezza, di una parola di conforto quando erano chiuse tutte le comunicazioni con l’esterno. E poi la disinfezione, l’alta sterilizzazione, il supporto all’enorme macchina della logistica, oltre alla capacità dell’azienda di seguire eventi e scenari nuovi che potevano dare alla provincia di Lecce delle opportunità che in questo periodo andavano colte. La sfida continua, nel 2022 avremo nuove attività – conclude - e dovremo affrontare il problema del Cup e delle liste d’attesa”.

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